Abbandonò il bambino nella neve: l’autista non sarà più al volante.
Salvatore Russotto (Facebook)
BELLUNO – Salvatore Russotto tornerà a lavorare, ma non riprenderà il suo ruolo di autista. Il 61enne, dipendente di La Linea spa e coinvolto nel caso del bambino lasciato a terra a San Vito di Cadore il 27 gennaio scorso, è stato reintegrato dall’azienda con un nuovo incarico. Questa decisione è stata presa al termine delle indagini interne effettuate dalla società veneziana, che ha analizzato i filmati di bordo e raccolto diverse testimonianze.
Le indagini dell’azienda
«Le nostre verifiche sono terminate e non sono state riscontrate responsabilità particolarmente gravi a carico del dipendente», afferma Tiziano Idra, direttore operativo di La Linea. L’azienda ha esaminato le registrazioni, ha parlato informalmente con alcuni testimoni e ha ascoltato Russotto in presenza del sindacato.
Inizialmente era stata proposta una nuova assegnazione in un’altra sede, ma l’autista ha espresso disagio all’idea di tornare a guidare dopo l’ampia copertura mediatica del caso. La Linea ha quindi deciso di offrirgli un ruolo alternativo, mantenendo il massimo riserbo riguardo ai dettagli. Russotto ha accettato e riprenderà servizio dopo alcuni giorni di ferie.
Riccardo Zuccolotto all’inaugurazione dei giochi olimpici
La testimonianza dell’autista
Il 61enne, originario di Agrigento, sottolinea di non aver mai ordinato al bambino di scendere. Secondo la sua versione, l’11enne Riccardo Zuccolotto, successivamente invitato alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici, sarebbe sceso di sua iniziativa dopo che gli era stato chiarito che il biglietto chilometrico non era valido per quella corsa. «Mi dispiace molto per quanto è accaduto – dichiara – Non ho mai avuto l’intenzione di arrecare danno a nessuno. L’azienda mi ha ascoltato e ora posso guardare al futuro fino alla pensione, che arriverà tra un anno».
Il contesto legale
Dal punto di vista legale, tuttavia, la questione non è ancora risolta. La nonna del bambino, l’avvocata Chiara Balbinot del Foro di Padova, ha presentato una denuncia per abbandono di minore. Quel pomeriggio, il ragazzo era tornato a casa con segni di ipotermia dopo aver percorso sei chilometri sulla pista ciclopedonale innevata. La madre lo aveva portato al pronto soccorso, dove i medici avevano confermato un principio di assideramento. Russotto aveva già incontrato privatamente la famiglia per porgere le sue scuse.
Il biglietto da 10 euro
L’episodio era scaturito dalla confusione riguardante il ticket da 10 euro introdotto per la linea 30 Calalzo–Cortina durante il periodo olimpico. Dopo le polemiche, la tariffa speciale è stata limitata ai turisti, escludendo i residenti.
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