Amanda Knox fa ritorno in Italia: il dialogo con il giudice che la incarcerò diventa un film documentario.
Amanda Knox fa ritorno in Italia, riaprendo una delle questioni legali più dibattute degli ultimi anni. Questo avviene tramite un documentario che narra il suo viaggio a Perugia e il diretto confronto con il magistrato che guidò l’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher e firmò per il suo arresto.
Il ritorno raccontato in un docufilm
Il documentario si intitola Bocca del lupo (Mouth of the Wolf: Amanda Knox Returns to Italy) e sarà disponibile su Hulu a partire dal 26 gennaio. Il film segue Amanda Knox nel suo rientro in Italia, nel Paese dove venne arrestata nel 2007, e nel percorso personale che l’ha portata a tornare nei luoghi che hanno profondamente segnato la sua esistenza.
L’incontro con Giuliano Mignini
Il fulcro della narrazione è il faccia a faccia con Giuliano Mignini, il magistrato oggi pensionato che ha coordinato le indagini sull’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel novembre 2007. Knox ha incontrato Mignini proprio nella città umbra, dando vita a un confronto diretto che nel documentario riveste un significativo valore simbolico ed emotivo. Il volto dell’ex pm appare anche nel trailer pubblicato online, insieme a immagini d’archivio della lunga e controversa vicenda giudiziaria.
Un racconto intimo e personale
Nel presentare il progetto sui social, Knox ha descritto Bocca del lupo come il lavoro “più intimo e rivelatore” mai realizzato. Il documentario non si limita a ricostruire i fatti, ma si concentra sugli impatti umani, psicologici ed emotivi di una storia che ha ricevuto una notevole esposizione mediatica a livello globale.
Il debutto alla regia di Robinson
Il film segna anche il debutto come regista di Christopher Robinson, poeta e scrittore, consorte di Amanda Knox, che firma il progetto insieme alla moglie anche in qualità di produttore. Le musiche originali sono eseguite dalla stessa Knox: nel documentario la musica è descritta come uno strumento di sopravvivenza durante gli anni trascorsi in carcere.
La vicenda giudiziaria
Amanda Knox fu arrestata nel 2007 con l’accusa di aver preso parte all’omicidio di Meredith Kercher. Condannata in primo grado, venne poi assolta in appello e liberata nel 2011 dopo quasi quattro anni di detenzione. L’assoluzione definitiva per l’omicidio arrivò nel 2015, al termine di un complesso iter legale che coinvolse anche la Corte europea dei diritti dell’uomo. Resta invece definitiva la condanna per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, accusa che Knox ha sempre negato.
Il ritorno a Perugia nel 2022
Il punto di partenza del documentario è l’estate del 2022, quando Knox è tornata in Italia per la prima volta dopo diversi anni. In quell’occasione incontrò Mignini a Perugia: da quel momento tra i due si è instaurato un dialogo intermittente e controverso, che il film mette al centro come uno dei principali nuclei narrativi.
Un nuovo capitolo dopo la serie Hulu
Non è la prima volta che Hulu affronta il caso Kercher. Nell’agosto scorso la piattaforma ha trasmesso la miniserie The Twisted Tale of Amanda Knox, ispirata all’autobiografia dell’americana. Bocca del lupo si propone però come un’opera distinta: meno cronaca nera, più riflessione personale. Un racconto che intreccia memoria, identità e giustizia, riportando Amanda Knox, ancora una volta, al centro di una storia che continua a suscitare discussione.
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