Angela Azzaro, scomparsa la giornalista impegnata per i diritti. Schlein: “Una voce inconfondibile, sempre libera”
È deceduta all’età di 59 anni Angela Azzaro, giornalista femminista frequentemente presente nei dibattiti televisivi su La7 e altre reti per affrontare temi di attualità politica e sociale.
Nata a Nuoro, aveva ricoperto il ruolo di caporedattrice di Liberazione e di vicedirettore del Riformista e de Il Dubbio fino al suo ultimo incarico all’Huffington Post. Durante la sua carriera si era concentrata su diritti civili, politica e garantismo.
“La scomparsa di Angela Azzaro ci lascia senza parole e con un grande senso di vuoto, donna forte e coraggiosa, giornalista tenace e appassionata di politica e diritti civili, voce unica, sempre libera. Forse il modo migliore per onorarla sarà rileggere tutto ciò che ha scritto, tutto ciò che ci ha aiutato a comprendere, riflettere e agire”. Così ha dichiarato la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Ci uniamo attorno ai suoi familiari e a coloro che le hanno voluto bene, una comunità davvero vasta”, ha aggiunto.
“L’Associazione Stampa Romana esprime profondo cordoglio per la morte di Angela Azzaro” avvenuta oggi all’età di 59 anni. “Angela è stata sempre attivamente impegnata con passione, rigore, generosità e coraggio nelle battaglie per il lavoro, per i diritti, per la parità di genere, al fianco dei più vulnerabili, contro ogni forma di abuso di potere. Stampa Romana si stringe ai suoi cari”. Si legge in una nota di Stampa Romana.
“La scomparsa di Angela Azzaro provoca un dolore immenso in chi l’ha conosciuta, nei colleghi, nei lettori e nei telespettatori che avevano avuto modo di apprezzare le sue riflessioni sempre profonde e libere. Nella mia esperienza come condirettore del Riformista, ho collaborato con lei scoprendo una giornalista di grande spessore, innamorata delle sue idee, qualità che la rendeva apprezzata anche da chi la pensava diversamente. Se ne va un volto davvero buono e positivo del giornalismo italiano. Le mie più sentite condoglianze vanno a tutte le persone che le volevano bene”. Così ha affermato Deborah Bergamini (FI).
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