Arrestato dopo aver speronato un’auto dei carabinieri durante la fuga, convalidato il provvedimento e disposto il regime degli arresti domiciliari.

Convalida dell’arresto e applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per un uomo di 29 anni di origine marocchina, che, nella notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, intorno alle 3, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni personali dopo un inseguimento ad alta velocità nella zona est di Ferrara. Durante questa fuga, aveva generato panico con manovre da film d’azione lungo le strade della città, arrivando a speronare un’auto dei carabinieri e a ferire due agenti.

La decisione del giudice del tribunale di Ferrara è stata comunicata nella mattinata di venerdì 5 giugno.

L’individuo, residente in provincia di Ferrara e senza precedenti penali, si trovava alla guida di una Fiat Grande Punto registrata a nome di un familiare quando, in via Bologna, una pattuglia dei carabinieri gli aveva ordinato di fermarsi. Invece di arrestare il veicolo, il 29enne aveva accelerato verso San Giorgio, dando inizio a una fuga pericolosa con la ‘gazzella’ del Nucleo Radiomobile alle sue spalle. La corsa era proseguita lungo via Caldirolo e in direzione di corso Giovecca, dove il fuggitivo aveva imboccato contromano il tratto di strada che porta a piazzale Medaglie d’Oro.

A quel punto, un’altra pattuglia si era unita alla caccia nel tentativo di fermare il veicolo. Tuttavia, il 29enne era riuscito a superare il primo blocco e a invertire la marcia, tornando nuovamente in via Caldirolo. È in questa fase concitata che aveva speronato una delle auto di servizio dell’Arma, prima di perdere il controllo del veicolo e fermarsi su un marciapiede. I militari, scesi dall’auto, lo avevano bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Durante l’inseguimento, due carabinieri hanno riportato lievi ferite. Trasportati all’ospedale Sant’Anna di Cona per gli accertamenti necessari, sono stati dimessi con prognosi di cinque e sette giorni, rispettivamente.

Anche il 29enne è stato portato al pronto soccorso.

Gli investigatori sono ora in attesa degli esiti degli accertamenti sul suo tasso alcolemico: non si esclude che l’eventuale assunzione di alcol possa aver influenzato la sua decisione di sottrarsi al controllo e avviare il pericoloso inseguimento, fortunatamente concluso senza gravi conseguenze.

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