Bolzano supera Milano nel consumo di cocaina e cannabis: l’analisi delle acque reflue evidenzia l’uso di sostanze stupefacenti.
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Analizzare quali sostanze stupefacenti vengono utilizzate in una città, nei giorni specifici e nelle quantità attraverso le acque reflue rappresenta l’ultima frontiera, oltre ai dati sui sequestri, per comprendere il mercato e il consumo di droghe. L’ultimo rapporto “Wastewater analysis and drugs, a European multi-city study”, redatto dal gruppo Score in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per le droghe (Euda), evidenzia un trend significativo. Infatti, Bolzano supera Milano in termini di consumo di cocaina.
Bolzano supera Milano
Secondo i risultati forniti dallo studio europeo sulle acque reflue nei principali centri urbani – il più ampio progetto europeo di monitoraggio delle sostanze stupefacenti nelle acque reflue – nel capoluogo altoatesino, dopo una leggera diminuzione nel 2025, il consumo di cocaina ha ripreso a crescere, come già avvenuto negli anni precedenti. Tuttavia, questa volta l’incremento rende Bolzano la prima città italiana per quanto riguarda il consumo di cocaina.
Più droghe la domenica
I giorni con la maggiore concentrazione di questa sostanza nelle acque reflue sono domenica, seguita da sabato e giovedì. Bolzano supera Milano anche per l’uso di canapa, mentre il capoluogo lombardo si distingue nettamente rispetto a Bolzano per il consumo di anfetamine, metanfetamine, Mdma e ketamine.
Il monitoraggio delle acque
In generale, questo studio ha evidenziato “un significativo calo” del consumo di Mdma/ecstasy e un “notevole aumento” dei casi di cocaina e chetamina. Il progetto ha esaminato campioni giornalieri di acque reflue per un periodo di una settimana, tra marzo e maggio 2025, in 115 città europee di 25 paesi (23 dell’Ue più Turchia e Norvegia) con l’intento di analizzare le abitudini di consumo di droga dei residenti. In totale, il campione ha raccolto dati relativi a circa 72 milioni di persone per individuare tracce di cinque droghe stimolanti (anfetamina, cocaina, metanfetamina, Mdma e chetamina), oltre alla cannabis.
Il consumo in Europa
Il calo del consumo di ecstasy risulta più marcato nelle città della Germania, Austria e Slovenia, mentre i livelli più elevati di residui di ecstasy sono stati riscontrati in Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia. Per quanto concerne la chetamina (il potente analgesico che induce una sensazione di trance), i livelli registrati sono aumentati di quasi il 41% tra il 2024 e il 2025 nelle città che hanno fornito i dati. In Italia – dove i risultati ottenuti a Bologna e Roma sono stati possibili grazie al finanziamento del Dipartimento Politiche Antidroga – è importante notare che i livelli di anfetamine risultano molto più bassi rispetto all’Europa settentrionale. Questa tendenza è comune anche ad altre città del Sud (ad esempio a Cipro e in Turchia).
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