Cambio dell’ora legale 2026: quali sono le date?
Leggi in app
Si afferma che con l’ora legale si riposi meno. È realmente così? Spostare le lancette dell’orologio è ormai una consuetudine per milioni di individui in tutto il pianeta, ma continuano a sorgere numerosi interrogativi e incertezze riguardo a quella che, due volte all’anno, è diventata una vera e propria prassi: modificare le lancette dell’orologio.
In primavera si riposa un’ora in meno
Ogni anno, nella notte dell’ultima domenica di marzo (quest’anno il 29), alle due del mattino, le lancette dell’orologio avanzano direttamente al numero tre, eliminando un’ora di sonno. Quali sono le reali conseguenze? Si parla di “jet lag sociale”, un fenomeno che può causare affaticamento, irritabilità e difficoltà di concentrazione. È provocato, come è naturale, da una modifica del ritmo naturale del corpo. Gli effetti possono durare da poche ore a diversi giorni.
In autunno si recupera
L’ora persa in primavera viene recuperata in autunno. A ottobre, anche in questo caso l’ultima domenica del mese, dalle tre si torna indietro alle due del mattino. Qui la situazione cambia: l’adattamento sembra risultare più agevole, il corpo reagisce meglio alla possibilità di riposare un’ora in più. Le ripercussioni positive si riflettono anche e soprattutto sull’umore, che migliora progressivamente nel corso delle settimane.
Le conseguenze sul ritmo biologico
Il nostro orologio interno è influenzato dalla luce naturale. Quando l’orario civile subisce un cambiamento repentino, il ciclo che alterna sonno e veglia si disallinea. Questo comporta effetti sulla produzione di melatonina e l’organismo impiega da 24 a 72 ore per ristabilire un equilibrio. Non è tanto l’ora in sé a generare difficoltà, quanto la rapidità con cui avviene la modifica.
Come prepararsi al cambiamento dell’ora
Tuttavia, bastano alcune semplici strategie per affrontare ogni difficoltà. La prima, la più elementare, consiste nel coricarsi un’ora prima o un’ora dopo. Gli esperti suggeriscono anche che è vantaggioso esporsi alla luce solare del mattino, mantenere orari regolari per i pasti e, soprattutto, limitare l’uso di dispositivi mobili (che con gli schermi luminosi possono influenzare la qualità del sonno).
I commenti sono chiusi.