Catherine festeggia il compleanno nel bosco senza i figli. L’avvocato: “Nessuna collaborazione con Netflix”

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Assenza di abbracci e incontri di persona: per Catherine Trevallion, il 46esimo compleanno si è rivelato una giornata complessa. La casa famiglia di Vasto ha infatti consentito esclusivamente una videochiamata con i figli, negando la richiesta di un incontro fisico, nonostante le sollecitazioni provenienti anche dai sostenitori della famiglia. “Non esiste dono più prezioso per una madre e i suoi figli che potersi abbracciare e trascorrere del tempo insieme, anche se per poco”, avevano scritto.

Le 15 mila firme

A richiedere un’eccezione per questa giornata particolare non sono stati soltanto gli avvocati della famiglia, ma anche migliaia di cittadini. Una lettera firmata da circa 15mila persone è stata presentata ai responsabili della struttura. Nel documento si evidenziava un concetto semplice ma significativo: per una madre e i suoi figli, il dono più rilevante è potersi incontrare e stare insieme, anche solo per un breve periodo.

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Il ruolo del padre Nathan

L’ultimo incontro tra Catherine e i figli risale al primo aprile. Da quel momento, il contatto diretto è venuto a mancare. A mantenere vivo il legame è il padre, Nathan Trevallion, che durante le sue visite quotidiane racconta ai bambini della madre, trasmettendo i suoi messaggi e le sue indicazioni.

L’inizio della vicenda

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion vivevano con i loro tre figli in una casa nel bosco a Palmoli, in Abruzzo, lontano dai centri abitati e dai servizi essenziali. Non disponevano né di elettricità né di acqua corrente, e avevano sostituito la scuola con l’istruzione parentale. Nel novembre 2025, il tribunale per i minorenni dell’Aquila ha stabilito che l’ambiente in cui vivevano i bambini non era adeguato dal punto di vista igienico-sanitario, educativo e sociale. È stata quindi sospesa la responsabilità genitoriale e disposto l’allontanamento dei figli, che sono stati trasferiti in una struttura protetta insieme alla madre. Dopo mesi di tensioni, il 6 marzo scorso Catherine è stata allontanata dalla struttura, considerata ostile nei confronti delle educatrici.

Le condizioni della madre

Secondo lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, la donna sta attraversando un periodo di grande sofferenza. Nonostante tutto, Catherine continua a nutrire speranze per un ricongiungimento. La decisione finale sul futuro della famiglia è attesa a breve e potrebbe rappresentare un punto di svolta in una vicenda che ha suscitato l’attenzione pubblica negli ultimi mesi.

La serie Netflix

L’avvocato della ‘famiglia del bosco’ Danila Solinas smentisce le voci circolate nei giorni scorsi riguardo alla possibilità di un contratto con Netflix per la creazione di un prodotto televisivo basato sulla storia della coppia anglo-australiana. “I Trevallion non hanno firmato alcun contratto di cessione di diritti con la piattaforma Netflix”.

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