Morte del centauro Alessio Maini: ammessa la consulenza tecnica della parte civile

Nuovamente in aula il processo per la tragica morte di Alessio Maini, il centauro 38enne che nell’agosto del 2023 perse la vita in un incidente stradale avvenuto lungo via Canonici, dopo aver perso il controllo della propria moto.
La novità emersa nell’udienza di martedì 20 ottobre riguarda la consulenza tecnica richiesta dalla parte civile: la giudice del tribunale di Ferrara, Valentina Camurri, ne ha infatti ammesso l’esame. Il consulente incaricato dalla famiglia Maini, assistita dall’avvocata Khety Bracchi, sarà ascoltato nella prossima udienza, fissata per il 3 novembre.
A processo, con l’accusa di omicidio colposo, c’è la proprietaria della Citroën C3 contro cui la moto andò a schiantarsi prima dell’impatto fatale. La donna, difesa dall’avvocato Antonio Boldrini, era stata sentita durante l’udienza del 7 luglio.
Sempre in quell’udienza erano stati sentiti i consulenti tecnici della Procura e della difesa gli ingegneri Jerri Mancini e Alfonso Micucci.
Nella propria relazione, Mancini aveva evidenziato la velocità della motocicletta, che avrebbe superato il limite di 50 chilometri orari previsto in quel tratto, escludendo un nesso causale tra la caduta del centauro e la buca presente sull’asfalto, rattoppata poche ore dopo l’incidente dagli operai del Comune con una colata di asfalto fresco. Secondo il consulente della Procura, Maini avrebbe perso autonomamente il controllo della moto prima ancora di raggiungere la buca, senza che le condizioni del manto stradale, pur giudicate non ottimali, avessero un ruolo diretto nella caduta.
Di diverso avviso, sul tema della posizione dell’auto, il consulente della difesa Micucci, secondo cui la Citroën C3 non avrebbe avuto alcun ruolo nella dinamica dell’incidente. Pur essendo parcheggiata vicino a un incrocio a T, quel punto, a suo giudizio, non poteva essere considerato un’area di intersezione, perché non interessato dall’incrocio dei flussi veicolari. Di conseguenza, la sosta del veicolo non avrebbe costituito un ostacolo alla circolazione.
Sulle condizioni della strada si è inoltre aperto un secondo filone d’indagine, parallelo al procedimento in corso, dopo la consulenza tecnica di parte commissionata dai genitori di Maini. Proprio l’esame del consulente della famiglia, ora ammesso dalla giudice, rappresenterà il prossimo passaggio del processo.
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