Chioggia, alunni cantano brano di gruppo neofascista. Valditara: “Seria, ora indagini”
“Nave che mi porti sulla rotta di Junger, nave quanta gente è fuggita da Fiume, pensa agli stolti che in televisione chiamano Dubrovnik Ragusa la bella”. Durante la commemorazione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio a Chioggia, gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Sottomarina Nord, plesso Pascoli – Galilei, intonavano queste parole. Un bel coro diretto dai docenti e accompagnato da una chitarra. Tuttavia, quelle strofe, tratte dal brano Di là dall’acqua, erano eseguite dalla Compagnia dell’Anello, un gruppo musicale di ispirazione neofascista.
Fondato a Padova nel 1974 da militanti del Fuan, il Fronte universitario d’azione nazionale, il gruppo è noto per i suoi brani ispirati a Tolkien, che attraverso un’estetica fantasy trasmettono messaggi reazionari. Tra le loro canzoni si trovano La ballata del nero, dedicata a un neofascista che afferma «la democrazia è cosa vostra non mia» e 11 marzo 1944, un omaggio ai fascisti dell’ItaliaNow di Salò.
Il brano eseguito a Chioggia, pubblicato nel 2002 e presente nell’album omonimo, include versi che si riferiscono a eventi storici come l’esodo di Fiume e la guerra nei Balcani, presentati in una chiave nostalgica e fortemente nazionalista.
Adesso, a 48 ore dall’accaduto, il ministero dell’Istruzione interviene annunciando «verifiche per accertare eventuali responsabilità».
«È inaccettabile che ragazze e ragazzi vengano strumentalizzati in questo modo», ha commentato la Cgil Venezia: «La scuola pubblica deve essere un luogo di formazione critica, rispetto, pluralismo e cultura democratica: non può diventare, direttamente o indirettamente, veicolo di repertori e simbologie che richiamano ambienti incompatibili con i valori della Costituzione».
Una interrogazione urgente è stata annunciata anche dal consigliere regionale del Pd Jonatan Montanariello, il quale ha chiesto all’assessora del Veneto all’Istruzione, Valeria Mantovan, «se intenda esprimere una chiara condanna dell’accaduto e quali provvedimenti intenda adottare. La scuola – sottolinea – deve essere il luogo dei valori costituzionali e del rispetto democratico, non un terreno di propaganda per rigurgiti nostalgici».
A chiarire l’accaduto è intervenuta anche l’Anpi di Chioggia: «Abbiamo dialogato con la dirigente scolastica responsabile e dobbiamo constatare che si è trattato di una scarsa valutazione, senza alcuna finalità politica o di revisione storica», si spiega.
Il dirigente scolastico, in effetti, ha difeso l’iniziativa, affermando che si trattava di un «testo assolutamente in linea con la celebrazione del Giorno del Ricordo e con quanto previsto dalla legge nazionale che ha istituito questa commemorazione». «Non eravamo nemmeno a conoscenza di chi l’avesse cantata», spiega Luigi Zennaro, «noi ci siamo concentrati sul testo. La scuola appartiene a tutti e noi siamo sempre stati apolitici. Rifiutiamo qualsiasi tentativo di strumentalizzare le nostre attività».
Analogamente, il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha osservato in una nota che le polemiche «cercano in qualche modo di offuscare il vero significato di questa giornata».
Tuttavia, il ministero considera «grave» l’episodio. Il ministro Giuseppe Valditara, si legge, «si è prontamente attivato per acquisire dal dirigente scolastico tutti gli elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad accertare le responsabilità del gesto di propaganda neofascista. Al termine degli approfondimenti in corso, saranno adottati i provvedimenti ritenuti necessari e opportuni per sanzionare comportamenti incompatibili con la nostra Costituzione».
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