Concorso notarile: polemica per le valutazioni sui partecipanti, con termini come “fenomeno”, “carina” e “graziato”. Il Codacons si prepara a richiedere l’annullamento delle prove.
Un file contenente annotazioni accanto ai nomi dei candidati che hanno superato la prova scritta del concorso per notai tenutosi nel novembre 2024 (e che a breve dovranno sostenere l’esame orale per ottenere l’abilitazione professionale) è apparso online per pochi minuti ieri sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, ma ha attirato subito l’attenzione: “Graziato sul commerciale – secondo Carmelo uomo per me donna”, “Fenomeno???”, “Genio?”, “Carina”. Il documento è rimasto disponibile in rete per un tempo molto limitato, circa quindici minuti: sufficiente per essere scaricato e iniziare a circolare nelle chat. È scoppiata così la polemica.
Lo screenshot del documento è stato rapidamente salvato e continua a diffondersi sui social media. I commenti esprimono indignazione, ma ci sono anche annunci di ricorsi. Tra le frasi presenti nel file si trovano riferimenti a figure religiose associate ai nomi degli aspiranti notai, come san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri.
Codacons pronto a chiedere l’annullamento delle prove
Il Codacons sta considerando le azioni legali da intraprendere per richiedere l’annullamento del concorso. L’associazione comunica che nel documento pubblicato ci sarebbero elementi sospetti che potrebbero far temere la violazione delle normative nazionali riguardanti i concorsi.
I giudizi riportati nel file, secondo il Codacons, suggerirebbero una violazione dell’obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni a favore di alcuni candidati attraverso un sistema in codice legato ai nomi dei santi.
Per questo motivo, il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere, inclusa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre a possibili ricorsi a favore degli esclusi.
L’ironia sul web
“I famosi santi in paradiso”, “una pietra tombale sulla meritocrazia”: sono solo alcuni dei commenti che circolano online riguardo alla vicenda. Alcuni interventi evidenziano la gravità della situazione e lo ‘smacco’ per coloro che aspirano a diventare notai, senza poter contare su “santi protettori”.
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