Convalida dell’arresto per propaganda nazifascista, armi e sostanze stupefacenti.

Convalida dell'arresto per propaganda nazifascista, armi e sostanze stupefacenti. 1

Il fermo in carcere del 40enne residente nella provincia di Ferrara è stato convalidato durante un’udienza davanti al gip il 3 aprile. L’uomo era stato arrestato e denunciato nei giorni precedenti per propaganda e incitamento a delinquere motivati da discriminazione razziale, etnica e religiosa, aggravati dall’uso di strumenti informatici.

All’interno della sua abitazione sono state rinvenute armi, materiale di propaganda fascista e oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti. È il figlio di un noto pregiudicato, già emerso nelle cronache locali per aver attaccato con la propria banda diversi bancomat, ed è considerato vicino agli ambienti della Mala del Brenta di Felice Maniero.

L’operazione che ha portato alla scoperta del materiale e delle sostanze stupefacenti è stata effettuata il 2 aprile dalla Digos della Questura di Ferrara, in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Emilia Romagna. Le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica emesso dalla Procura di Ferrara.

L’indagine era stata avviata a seguito di una segnalazione pervenuta al Commissariato di Pubblica Sicurezza online riguardo a un profilo Facebook che, all’interno di un gruppo pubblico, condivideva contenuti di natura razzista e di apologia del nazismo. Gli accertamenti effettuati dalla Polizia Postale e dalla Digos ferrarese hanno permesso di identificare l’utente dell’account e di raccogliere elementi sull’attività di propaganda condotta in rete.

L’autorità giudiziaria ha disposto la perquisizione dopo che sono stati segnalati contenuti contenenti espressioni razziste e antisemite, messaggi incitanti alla violenza e immagini di Adolf Hitler, Benito Mussolini e l’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz.

Durante l’operazione sono stati sequestrati i dispositivi informatici utilizzati per la diffusione dei contenuti contestati e materiale di propaganda di chiara ispirazione fascista, tra cui calendari del Duce, bottiglie commemorative e alcune fotografie del ventennio. Sono state inoltre trovate numerose armi e oggetti atti a offendere, come una pistola da softair, pugnali, coltelli, un tirapugni e alcuni manganelli.

Nell’abitazione, le forze dell’ordine hanno rinvenuto anche 250 grammi di cocaina, 600 grammi di marijuana e 300 grammi di hashish, insieme al materiale per il confezionamento.

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