Cosenza, un giovane lavoratore di 23 anni perde la vita schiacciato da una trave in cemento armato.

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Un giovane lavoratore di 23 anni, di origine senegalese, ha perso la vita oggi a Paola (Cosenza) mentre era coinvolto in lavori di allestimento in una struttura balneare nei pressi del lungomare San Francesco di Paola. Stando a una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato colpito dal crollo di una colonna in cemento utilizzata per l’installazione delle docce.

È emerso che la vittima non era regolarmente assunta dal proprietario della struttura per cui stava lavorando all’allestimento in vista della prossima stagione turistica. Il 23enne si trovava nella città di San Francesco come ospite di una struttura di accoglienza per migranti, lontano da familiari o parenti.

Le indagini sul decesso sono condotte dal personale del commissariato di Paola della polizia di Stato, sotto la direzione di Domenico Fiordalisi, a capo della procura di Paola che sta indagando per omicidio colposo. In questa fase, riguardo all’eventuale iscrizione di persone nel registro degli indagati, vige il massimo riserbo.

Morto un operaio di 53 anni a Francavilla Angitola

Un altro lavoratore di 53 anni, originario di Reggio Calabria, è deceduto nel cantiere del depuratore consortile di Francavilla Angitola (Vibo Valentia), schiacciato da un camion-gru durante le operazioni di manutenzione e adeguamento dell’impianto. In poche ore, si tratta della seconda vittima sul lavoro in Calabria. Un’altra era stata registrata il giorno precedente.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava operando su un camion dotato di gru impegnato nei lavori di manutenzione e adeguamento dell’impianto quando il mezzo si sarebbe ribaltato improvvisamente, travolgendolo. Dopo l’incidente si sarebbe anche sviluppato un incendio. Immediato è stato l’intervento dei sanitari del 118, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Filadelfia, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per chiarire la dinamica esatta dell’incidente.

La vittima era impiegata presso una ditta incaricata dalla Regione Calabria di eseguire i lavori necessari per la riattivazione e l’adeguamento del depuratore consortile. Gli investigatori stanno esaminando le condizioni operative del mezzo e il rispetto delle procedure di sicurezza. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per accertare eventuali responsabilità.

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