Crans-Montana, l’abbraccio alle vittime del rogo: il vescovo legge le parole del Papa per i ragazzi

Crans-Montana, l’abbraccio alle vittime del rogo: il vescovo legge le parole del Papa per i ragazzi 1

La messa di domenica 4 gennaio alla cappella di Saint-Christophe dedicata alle vittime 

CRANS-MONTANA – Il pellegrinaggio verso la cappella di Saint-Christophe a Crans-Montana, dove si celebra la messa in onore delle decine di giovani vittime della tragedia di Capodanno, inizia molto presto. Un’ora prima della cerimonia, la chiesa è gremita, non ci sono più posti disponibili e molte persone vengono fermate all’ingresso dalla polizia. “Full”, tutto esaurito, ripete la polizia cantonale. Sono oltre mille i partecipanti. Altoparlanti e uno schermo consentono di seguire la cerimonia nella piazza antistante la chiesa.

“Il cuore spezzato”

Alle 10 in punto, il suono delle campane annuncia l’inizio della funzione, il vescovo di Sion Jean-Marie Lovey, che presiede la celebrazione, si rivolge a tutte le comunità toccate da un dolore così profondo, confortando con le sue parole le famiglie delle vittime e dei giovani dispersi, che non sono ancora stati identificati, cercando di raccogliere le loro paure e le loro grida disperate. “Oggi siamo tutti con il cuore spezzato”, esordisce il vescovo. Successivamente, legge un messaggio di che esprime solidarietà verso le vittime di questa immensa tragedia e le loro famiglie. “Il Papa si unisce al nostro dolore con parole toccanti”, afferma, “e desidera esprimere la sua compassione e premura per le famiglie e supportare coloro che soffrono”.

“Crans-Montana come Gerusalemme”

“Crans-Montana è diventata come una Gerusalemme”, continua il vescovo. “Osservate, nelle nebbie che avvolgono la terra, il profeta nell’Antico Testamento vedeva sorgere una luce, l’uomo non è fatto per l’oscurità e la morte, è la luce che cerca. La luce che i nostri ragazzi vedranno, divenuti i figli di tutti”.

La solidarietà globale

Alla celebrazione sono presenti anche il vescovo di Losanna, Ginevra e Friborgo Charles Morerod e il vescovo di Coira Joseph Maria Bonnemain, il pastore riformato di Montana Guy Liagre, il presidente del Consiglio sinodale vallesano Stephan Kronbichler e quello del sinodo svizzero Gilles Cavin. Questo paese del Cantone Vallese accoglie diverse tradizioni, lingue e appartenenze. Ma oggi prevale la solidarietà collettiva per stare accanto ai “fratelli e sorelle che hanno perso il bene più prezioso”, un figlio o una figlia con tutta la vita ancora da vivere, da ascoltare, da accompagnare lungo il cammino.

Il lutto nazionale

La Confederazione elvetica ha indetto una giornata di lutto per venerdì 9 gennaio in memoria delle vittime dell’incendio del bar Le Constellation. Alle 14 è previsto un minuto di silenzio e le campane delle chiese risuoneranno in tutta la Svizzera.

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