Crans-Montana, Mantovano: “Chiederemo all’Ue di costituirsi parte civile”
“L’Italia richiede che la Commissione europea si unisca come parte civile nel processo in Svizzera. Ci sono numerosi precedenti; se l’Europa ha un significato anche in termini di cooperazione legale, qui si tratta di interessi economici e di qualcosa di ancora più rilevante e significativo che non può non essere rappresentato dalla Commissione europea”. Queste le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’incontro con le famiglie delle vittime del rogo di Capodanno al bar Le Constellation di Crans Montana, dove hanno perso la vita 40 persone.
“L’avvocatura generale dello Stato si sta già muovendo per la costituzione di parte civile nel procedimento avviato in Svizzera e diventa un punto di riferimento per lo Stato e il governo per i familiari e i feriti che desiderano far valere le loro ragioni”.
“Abbiamo intenzione di chiedere alla commissione europea che si unisca come parte civile nel processo avviato in Svizzera – ha aggiunto – e proponiamo alle nazioni europee che hanno subito vittime una forma di coordinamento nel rispetto del diritto svizzero, ma in coerenza con le esigenze e i diritti dei danneggiati. Faremo uso di eurojust”. Mantovano ha evidenziato che “la Confederazione elvetica non è parte dell’Unione europea, quindi la cooperazione giudiziaria è meno semplice rispetto a quella interna al sistema europeo. Questo rende ancora più necessario, ed è una delle ragioni dell’incontro che si è tenuto, un coordinamento tra le famiglie e tra gli avvocati che le rappresentano.”
“Desidero precisare – ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – che in questa occasione abbiamo incontrato i familiari delle vittime decedute, il che non implica una mancanza di considerazione nei confronti dei feriti, per i quali ovviamente lo stesso livello di attenzione sarà manifestato e ribadito immediatamente in tutte le sedi.”