Dai domiciliari al carcere: arrestato il 25enne ritenuto responsabile dell’aggressione al giovane cuoco al Grattacielo.

Dal regime di arresti domiciliari al penitenziario. Il 25enne di Ferrara, accusato di aver aggredito in modo violento un giovane cuoco molto noto in città, è stato trasferito in carcere. L’incidente è avvenuto la notte del 17 novembre scorso nella zona del Grattacielo, e la vittima ha riportato ferite gravi a seguito di un pugno ricevuto al volto.

L’evento aveva suscitato una forte reazione nell’opinione pubblica ferrarese. Stando a quanto emerso dalle indagini, il giovane era stato avvicinato dall’aggressore e colpito con violenza senza alcun motivo apparente, dopo aver rifiutato una sigaretta. Cadendo a terra, aveva battuto la testa sull’asfalto, riportando lesioni gravissime e finendo in coma, con una prognosi superiore ai 120 giorni. Una storia drammatica che ha visto anche il successivo percorso di recupero del giovane cuoco, che ha lentamente ripreso la sua vita normale e ha ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato grazie al supporto dei suoi datori di lavoro, noti ristoratori della zona.

Il 25enne era stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Ferrara il 13 aprile scorso con l’accusa di lesioni gravissime e, su ordine del gip del Tribunale di Ferrara, era stato posto agli arresti domiciliari.

Tuttavia, i controlli effettuati nelle settimane successive dai militari hanno permesso di riscontrare, come riferito dai carabinieri, ripetute violazioni delle condizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le relazioni inviate dai militari alla Procura hanno quindi portato all’emissione di un nuovo provvedimento cautelare.

Il 15 maggio, i carabinieri della Stazione di Porotto hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di Ferrara, arrestando nuovamente il giovane e trasferendolo questa volta in carcere.

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