Ha agito completamente da sola, senza che siano state riscontrate responsabilità a carico di altri utenti della strada, Erika Benini, la 35enne di Coccanile che il 19 febbraio 2025 ha perso la vita in un violento impatto frontale tra la sua Toyota Yaris e un autobus di linea Tper lungo via Copparo, nel tratto tra Boara e Corlo.
Il gip del tribunale di Ferrara ha infatti accolto la richiesta presentata dal pm Andrea Maggioni, decidendo di archiviare l’inchiesta per omicidio stradale avviata nei confronti del 60enne conducente del bus, poiché non sono emersi elementi sufficienti per attribuirgli alcuna responsabilità per quanto accaduto in quei drammatici momenti.
Questo perché dalle indagini condotte dalla polizia locale Terre Estensi e dall’analisi delle immagini registrate dalle due dashcam montate sul pullman, risulta che l’incidente è stato causato unicamente dalla condotta della giovane, che stava viaggiando da Copparo verso Ferrara.
Secondo la ricostruzione della Procura di Ferrara, infatti, all’uscita della curva a sinistra di via Copparo, la ragazza avrebbe perduto il controllo del veicolo, andando a scontrarsi frontalmente con l’autobus che proveniva dal senso opposto, guidato dal 60enne, assistito dall’avvocato Riccardo Caniato.
“È stata una tragica fatalità” dichiara l’avvocato Luca Manservigi, legale dei familiari della 35enne, nota anche in città per il suo impiego alla Despar di viale Cavour.
L’incidente si è verificato intorno alle 13.40 e, dopo il violento impatto con la Toyota Yaris, l’autobus – su cui viaggiavano diversi studenti di ritorno da scuola – è finito nel fossato a lato della carreggiata grazie alla provvidenziale manovra d’emergenza del conducente, che ha tentato fino all’ultimo di evitare la collisione frontale.
Nello scontro sono rimasti feriti anche sei passeggeri del mezzo di linea e una 26enne incinta che si trovava a bordo della Yaris guidata dalla 35enne. Tutti sono stati trasportati all’ospedale di Cona per le necessarie verifiche e cure. Gli altri coinvolti, pur non avendo riportato ferite gravi, hanno subito contusioni lievi e un forte stato di shock.