Gestivano un’attività di spaccio. Madre condannata, figlio in affidamento.

Gestivano un'attività di spaccio. Madre condannata, figlio in affidamento. 1

Mesola. La donna, già conosciuta per precedenti legati allo spaccio risalenti al 2012, è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di reclusione in abbreviato, mentre il figlio è stato ammesso alla messa alla prova. Questa è stata la decisione presa ieri (mercoledì 8 aprile) dal gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara riguardo a madre e figlio, 46 e 22 anni, entrambi di nazionalità italiana, arrestati e successivamente processati con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti dopo che i carabinieri avevano scoperto all’interno della loro abitazione un vero e proprio minimarket della droga a gestione familiare.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 5 aprile scorso.

Il blitz dei carabinieri, appostati all’esterno dell’abitazione per monitorare e controllare eventuali movimenti sospetti, è avvenuto nel momento in cui i due avevano aperto la porta a un presunto acquirente che aveva suonato al campanello, molto probabilmente per acquistare della sostanza stupefacente.

Una volta entrati, i militari hanno trovato la droga sul tavolo, in evidenza, già pronta per la vendita. In totale erano stati rinvenuti 216 grammi di cocaina, 125 grammi di marijuana, tre grammi di ecstasy e 39 pasticche di metanfetamina, oltre a un bilancino di precisione per pesare la sostanza.

In aggiunta, insieme alla droga e al materiale necessario per il confezionamento, i carabinieri avevano anche trovato 3mila euro in contante che gli inquirenti hanno ritenuto essere il provento della precedente attività di spaccio, decidendo di sequestrare tutto e di arrestare entrambi, ieri condannati in primo grado.

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