Il cane decede durante l’operazione. Provoca danni alla clinica e cerca di aggredire il veterinario.

Il cane decede durante l'operazione. Provoca danni alla clinica e cerca di aggredire il veterinario. 1

Informato dalla consorte della morte della loro adorata cagnolina durante un’operazione chirurgica, si era recato dal veterinario e aveva sfogato tutta la sua ira all’interno dell’ambulatorio.

Un 50enne di Ferrara deve rispondere di questi eventi, attualmente in giudizio davanti al giudice Giuseppe Palasciano del tribunale di Ferrara con l’accusa di tentate lesioni, minacce e danneggiamento.

I fatti – avvenuti a Ferrara – risalgono all’8 febbraio 2024.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Procura, dopo aver appreso dalla moglie che l’operazione chirurgica a cui era stata sottoposta la loro cagnolina, una femmina di razza Shih Tzu, non era andata a buon fine, il 50enne si sarebbe diretto all’ambulatorio veterinario con l’intento di farsi giustizia da solo, prendendosela inizialmente con il medico e successivamente con l’arredamento.

Secondo l’accusa, una volta entrato nello studio avrebbe cercato di colpire il veterinario con un pugno, senza riuscirci grazie alla prontezza del professionista, che sarebbe riuscito a evitare il colpo. Poco dopo, l’uomo lo avrebbe minacciato di morte pronunciando frasi del tipo: “Mi hai ucciso il cane. Questa me la farai pagare, ti ammazzo”.

Non soddisfatto, avrebbe poi sfogato la propria ira contro gli arredi dell’ambulatorio, danneggiando un vaso e due interruttori della luce.

A riportare la calma sarebbe stato il pronto intervento di alcuni agenti della Polizia Locale del Nucleo Cinofilo che, al momento dei fatti, stavano aspettando il loro turno insieme ai loro colleghi a quattro zampe.

Per il 50enne, assistito dall’avvocato Francesco Andriulli, al termine delle indagini la Procura ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio.

Nell’udienza di ieri (martedì 23 giugno), l’avvocato Michele Ciaccia, che rappresenta il veterinario, ha presentato la richiesta di costituzione di parte civile che, a causa di un legittimo impedimento dell’imputato, sarà esaminata e probabilmente accettata nella prossima udienza, già programmata per l’8 ottobre.

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