Il Summer Festival era a rischio di interruzione del palco, ma il Comune ha concesso l’autorizzazione.

I preparativi per l’allestimento del palco del Ferrara Summer Festival avrebbero dovuto avere inizio oggi, mercoledì 3 giugno. Tuttavia, circa trenta tra tecnici e operai erano già attivi in piazza Ariostea ieri.

Per procedere era necessaria un’autorizzazione da parte del Comune, altrimenti si sarebbe configurata un’occupazione illecita di suolo pubblico.

Tuttavia, durante le celebrazioni del 2 Giugno, un dipendente comunale particolarmente solerte è riuscito a ottenere all’ultimo momento un’autorizzazione valida.

La situazione è scaturita dall’iniziativa dei residenti, che avevano già diffidato Comune e Prefettura per la presunta infrazione della normativa regionale riguardante le manifestazioni temporanee e l’inquinamento acustico da parte degli organizzatori dell’evento estivo.

Ieri pomeriggio, alle 17, i residenti hanno notato che erano già iniziati i lavori di montaggio del palco ai piedi della statua dell’Ariosto. Erano ben consapevoli che il permesso richiesto a febbraio dall’Associazione Madame Butterfly autorizzava l’inizio delle operazioni solo dal 3 giugno, il giorno successivo.

Da qui è scattata la segnalazione al Comando della Polizia locale. Sul posto è giunta una pattuglia dei vigili urbani che, entrata nel cantiere, ha richiesto agli organizzatori di mostrare i permessi.

Le autorizzazioni, in questo tipo di situazioni, devono essere conservate in loco, cioè nel luogo del cantiere, e devono essere presentate in originale o in copia conforme immediatamente agli organi di controllo che ne facciano richiesta.

Eppure, mentre gli operai e i tecnici abbandonavano l’area, gli agenti della Polizia municipale sono rimasti con gli organizzatori per circa due ore.

I residenti ormai ritenevano certo che il cantiere sarebbe stato fermato quando, come un deus ex machina, è arrivata l’autorizzazione.

Il documento, inviato dagli uffici del Municipio, concede il permesso all’Associazione Madame Butterfly “con allestimenti dal 2 giugno e disallestimenti entro il 10 agosto 2026”. L’originaria richiesta prevedeva invece l’inizio il 3 giugno.

Dai metadati del documento si deduce che l’atto è stato “creato” solo alle 18.58 di ieri, quindi dopo l’intervento della Polizia locale. A redigerlo è stato un dipendente dell’Unità operativa Commercio ed Economia urbana, che si occupa anche di manifestazioni su suolo pubblico, e a firmarlo digitalmente è stato il dirigente Fabrizio Magnani.

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