Il Tribunale di Avezzano approva la modifica del genere nei documenti anche in assenza di trattamento ormonale.
Il Tribunale di Avezzano ha concesso, con un decreto emesso il 13 gennaio scorso, a una persona non binaria la modifica anagrafica di nome e genere sull’atto di nascita senza la necessità di avviare una terapia ormonale. Tale riconoscimento è stato ottenuto sulla base di un certificato psichiatrico e di una relazione psicologica, senza richiedere cambiamenti fisici indotti né imporre una “transizione medicalizzata”. La notizia è stata riportata dal quotidiano regionale Il Centro.
Il decreto afferma quindi il diritto a non sottoporsi a trattamenti sanitari indesiderati per ottenere il riconoscimento legale della propria identità.
“La sentenza di Avezzano è innovativa e lo affermo dopo aver condotto un’analisi approfondita della giurisprudenza di merito e di legittimità italiana in questo ambito – ha dichiarato l’avvocatessa Silvia Tiburzi, legale della parte ricorrente. – Sono contenta di aver contribuito a questo risultato e che il Foro di Avezzano abbia emesso una sentenza destinata a segnare un cambiamento in questa materia”. Come riferisce Tiburzi, secondo la Cassazione la modifica è generalmente associata a cambiamenti fisici dei caratteri sessuali secondari, realizzabili solo con il supporto medico.
La persona coinvolta nella vicenda, che ha scelto di rimanere anonima, ha descritto un percorso di affermazione personale oltre che legale.
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