Infermieri, approvato il nuovo iter formativo. Saranno autorizzati a effettuare prescrizioni. Contrarietà da parte dei medici.

Infermieri, approvato il nuovo iter formativo. Saranno autorizzati a effettuare prescrizioni. Contrarietà da parte dei medici. 1

“È stato dato il via libera definitivo al nuovo percorso formativo per gli infermieri, con l’obiettivo di rendere la professione più attrattiva e di superare il clima di disaffezione nei confronti della sanità pubblica”. Questa dichiarazione è stata rilasciata dal ministro della Salute Orazio Schillaci durante il recente consiglio della Fnopi, la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche.

Le lauree magistrali specialistiche

Il decreto introduce le lauree magistrali specialistiche: in questo modo “rispondiamo alle legittime aspettative dei giovani che cercano opportunità di carriera e competenze specifiche, e puntiamo a invertire una tendenza che ha visto l’Italia formare i migliori infermieri per poi vederli spesso emigrare all’estero”, ha aggiunto il ministro. “Ma stiamo anche migliorando la qualità del sistema assistenziale. Avere un personale infermieristico adeguatamente preparato significa, infatti, garantire cure più in linea con le esigenze dei pazienti. Questo implica un rafforzamento dell’assistenza territoriale, delle cure pediatriche e neonatali. Anche questo fa parte della strategia di valorizzazione della professione infermieristica, che rappresenta un pilastro della politica di questo Governo”, ha continuato Schillaci.

Le carenze

Il provvedimento è l’ultimo di una serie di misure destinate a migliorare la professione infermieristica: “siamo consapevoli che la vera mancanza che affligge molti sistemi sanitari riguarda proprio gli infermieri”, ha sottolineato il ministro, che ha ricordato come “i bisogni attuali siano sempre più socio-sanitari e il ruolo degli infermieri in questa sfida è cruciale”.

Per questo motivo, il Governo ha adottato diverse iniziative: “anche nell’ultima legge di bilancio sono state allocate risorse specifiche per l’assunzione di infermieri; stiamo aumentando l’indennità di specificità infermieristica e detassando gli straordinari”, ha evidenziato il ministro. “Con l’approvazione dell’emendamento al Milleproroghe, inoltre, si consente agli infermieri del servizio sanitario di svolgere attività libero professionale, al di fuori dell’orario di lavoro, fino al 31 dicembre 2027”, ha concluso Schillaci.

Ordine medici: “Contrari a infermieri prescrittori”

Tra le nuove competenze degli infermieri è inclusa anche quella di poter prescrivere trattamenti assistenziali. La Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), con una mozione approvata il 20 febbraio dal Consiglio nazionale, si oppone alla figura dei nuovi ‘infermieri prescrittori’.

Il progetto di decreto del Ministero dell’Università e Ricerca prevede, attraverso le competenze che i nuovi infermieri acquisiranno nel percorso formativo, come indicato nella mozione, “la possibilità di prescrivere trattamenti assistenziali come presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche in ambiti quali l’infermieristica di famiglia e comunità, le cure neonatali e pediatriche, nonché le cure intensive”.

Rispetto di ruoli e competenze

Secondo la Fnomceo, “tale previsione, così come formulata, rischia di compromettere la corretta delimitazione degli ambiti di competenza professionale rispetto ai medici, poiché diagnosi, prognosi e terapia sono attività distintive ed esclusive della professione medica”. Inoltre, l’Ordine nazionale sottolinea che “l’elemento che rappresenta la maggiore criticità è la previsione che consente all’infermiere così formato di ‘prescrivere trattamenti assistenziali’, laddove è necessario evidenziare che la prescrizione di trattamenti assistenziali può avvenire solo a seguito di una diagnosi, riservata per legge, in via esclusiva, ai medici”.

Su queste basi, “nell’ottica di garantire l’erogazione delle prestazioni assistenziali sanitarie nella maniera più appropriata e sicura per il paziente”, nella mozione si richiede di “intervenire, con gli strumenti normativi adeguati, per delineare le attività dell’infermiere formato con le nuove competenze, prevedendo che lo stesso possa ‘Richiedere trattamenti assistenziali quali presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche, in esito alla diagnosi del medico e dopo la sua prima prescrizione’ in ciascuno dei tre ambiti (l’infermieristica di famiglia e comunità, le cure neonatali e pediatriche, nonché le cure intensive) come previsto nel Decreto citato”. In questo modo, conclude Fnomceo, “si garantirà il rispetto di ruoli e competenze definiti per legge e si creeranno le migliori condizioni per l’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria, evitando così il rischio di contenziosi”.

I commenti sono chiusi.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More