La morte di “El Mencho” ha generato disordini in Messico.

La morte di “El Mencho” ha generato disordini in Messico. 1

Il decesso di Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto a livello mondiale con il nome di “El Mencho”, ha generato in Messico una delle più ampie e coordinate ondate di violenza degli ultimi anni. In poche ore, vaste zone del Paese sono state colpite da incendi, blocchi stradali e scontri armati che hanno richiamato alla mente i momenti più intensi del conflitto tra lo Stato e i cartelli della droga. Gli effetti si sono avvertiti ben oltre il singolo evento, trasformando città e vie principali in teatri di guerriglia urbana.

Stando alle prime ricostruzioni fornite da fonti governative, l’eliminazione del leader criminale sarebbe avvenuta durante una missione mirata delle forze di sicurezza. La notizia, rapidamente diffusa attraverso i social media e i canali informali dei gruppi criminali, ha innescato reazioni immediate e coordinate in diversi stati federali. In poche ore, le autorità locali hanno documentato decine di atti violenti: autobus incendiati, veicoli dati alle fiamme per bloccare le strade, aggressioni a negozi e stazioni di servizio.

Il potere del Cartello e la figura di “El Mencho”

Per comprendere l’entità della reazione è necessario considerare il ruolo che Oseguera Cervantes occupava nel contesto criminale internazionale. Fondatore e capo del Cartello Jalisco Nueva Generación, organizzazione considerata tra le più potenti e organizzate nel narcotraffico mondiale, “El Mencho” era visto come uno degli individui più ricercati a livello globale. La sua organizzazione aveva espanso la propria influenza ben oltre i confini dello stato di Jalisco, radicandosi in molteplici regioni del Messico e costruendo reti operative in Nord America, Europa e Asia.

Negli anni, il cartello si era distinto per una strategia di espansione audace, caratterizzata da alleanze variabili, controllo capillare del territorio e utilizzo sistematico della violenza come mezzo di intimidazione. Sotto la direzione di Oseguera Cervantes, l’organizzazione aveva sviluppato una struttura quasi militare, dotata di cellule operative autonome e di un arsenale comprendente armi di grosso calibro e veicoli blindati artigianalmente modificati.

La figura di “El Mencho” era divenuta nel tempo un emblema, sia per i suoi sostenitori che per i suoi oppositori. La sua eventuale rimozione rappresentava, per i membri del cartello, non solo la perdita di un leader, ma un attacco diretto all’intera organizzazione. È in questo contesto che deve essere interpretata la violenza esplosa nelle ore successive alla diffusione della notizia della sua morte.

Strade in fiamme e città isolate

Le prime azioni di vendetta si sono concentrate sulle principali vie di comunicazione tra gli stati di Guanajuato e Michoacán, territori già contrassegnati da una forte presenza criminale e da conflitti tra gruppi rivali. Camion e autobus sono stati presi d’assalto e incendiati per creare barricate improvvisate, bloccando il traffico e ostacolando l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

In numerosi centri urbani, gruppi armati hanno fatto irruzione in negozi e stazioni di servizio, costringendo i lavoratori ad abbandonare i locali prima di appiccare il fuoco. Le immagini diffuse dai media locali mostrano colonne di fumo nero sollevarsi su quartieri densamente abitati, mentre sirene e colpi di arma da fuoco risuonavano per le strade. Le autorità hanno esortato la popolazione a rimanere in casa, sospendendo temporaneamente le attività commerciali e i servizi pubblici.

Il blocco delle infrastrutture ha avuto un effetto immediato sulla vita quotidiana: linee di autobus sospese, taxi ritirati dalle strade per timore di aggressioni, scuole chiuse per precauzione. In alcuni aeroporti regionali, diversi voli sono stati cancellati o posticipati, sia per motivi di sicurezza sia per l’impossibilità di garantire il trasferimento dei passeggeri.

Il governo federale ha inviato rinforzi della Guardia Nacional e della Secretaría de la Defensa Nacional nelle zone più colpite. Sono stati istituiti posti di blocco lungo le principali vie di comunicazione, mentre elicotteri militari sorvolavano le aree urbane per monitorare possibili movimenti sospetti.

Le autorità hanno descritto gli attacchi come “atti di destabilizzazione” mirati a dimostrare la capacità del cartello di reagire anche in assenza del suo leader.

Tuttavia, esperti indipendenti sottolineano che l’eliminazione di un capo carismatico non corrisponde automaticamente alla disintegrazione della struttura che egli dirigeva. Al contrario, in alcuni casi può avviare una fase di competizione interna per la successione, con il rischio di ulteriori episodi di violenza.

Le conseguenze sociali ed economiche

Le conseguenze delle violenze si sono propagate rapidamente al tessuto economico e sociale. Commercianti e imprenditori locali hanno segnalato perdite significative a causa della chiusura forzata delle attività e dei danni subiti. Le associazioni di categoria hanno richiesto misure straordinarie per supportare le imprese colpite, mentre le famiglie hanno espresso crescente preoccupazione per la sicurezza dei propri figli.

Anche il settore dei trasporti ha subito impatti notevoli. La cancellazione di voli e l’interruzione delle linee di autobus hanno isolato temporaneamente intere aree, con effetti a catena sul turismo e sulle attività produttive. Le compagnie assicurative stanno valutando l’entità dei danni, mentre le autorità si impegnano a ripristinare al più presto la normalità.

Per quanto riguarda il cartello guidato da “El Mencho”, rimane da vedere quale assetto emergerà nel medio periodo. La presenza di una struttura gerarchica complessa lascia supporre che siano già stati individuati possibili successori. La capacità dello Stato di prevenire una nuova ondata di violenza dipenderà non solo dalla pressione militare, ma anche da interventi specifici sul piano sociale ed economico.

I commenti sono chiusi.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More