Lago di Braies, cinque visitatori percorrono il ghiaccio che cede e finiscono nelle acque fredde.

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Un momento dei soccorsi 

Ieri pomeriggio si è svolto un intervento di salvataggio al Lago di Braies, dove cinque persone sono finite nelle acque fredde a causa del cedimento della superficie ghiacciata. L’allerta è stata lanciata intorno alle 15, in una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche stabili che avevano richiamato numerosi visitatori nella zona.

Stando alle prime ricostruzioni, due ragazzi minorenni stavano passeggiando sul lago quando il ghiaccio ha ceduto improvvisamente sotto il loro peso. Tre familiari sono accorsi in loro aiuto, ma nel tentativo sono caduti anch’essi in acqua.

Sul luogo sono giunti i soccorritori del Soccorso alpino dell’Alta Pusteria, il personale della Croce Bianca e i carabinieri. Prima dell’arrivo delle squadre di emergenza, alcune persone presenti sono riuscite a mettere in salvo i cinque coinvolti.

Dopo il recupero, i feriti hanno ricevuto assistenza sul posto: tre di loro sono stati successivamente trasferiti all’Ospedale di San Candido per accertamenti. Le loro condizioni, secondo le informazioni disponibili, non destano particolare preoccupazione.

L’episodio riporta l’attenzione sui pericoli legati alla presenza di ghiaccio sui laghi alpini in questo periodo dell’anno. Le autorità locali ricordano da tempo, anche tramite segnaletica informativa, l’importanza di evitare di camminare su superfici ghiacciate quando non ci sono condizioni di sicurezza garantite.

Il Lago di Braies, situato nell’omonima valle in Alto Adige a breve distanza dalla Val Pusteria, è uno dei luoghi più celebri della zona. Incorniciato dalle montagne del parco naturale Fanes-Senes-Braies e dominato dalla Croda del Becco, si estende per circa 33 ettari e raggiunge una profondità massima di 36 metri.

Negli ultimi anni è diventato una meta turistica di grande richiamo, anche grazie alla serie televisiva A un passo dal cielo. Proprio l’elevato afflusso di visitatori ha portato all’introduzione di misure per regolamentare l’accesso, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Negli ultimi anni, il Lago di Braies è stato anche più volte teatro di episodi simili, soprattutto nei periodi di transizione tra inverno e primavera, quando il ghiaccio perde compattezza pur mantenendo un aspetto ingannevolmente solido. In diverse occasioni, persone sono finite in acqua dopo essersi avventurate sulla superficie ghiacciata, spesso attratte dalle condizioni meteorologiche favorevoli e dall’elevato numero di turisti: gli interventi di soccorso hanno frequentemente coinvolto il Soccorso alpino, i vigili del fuoco e il personale sanitario, con situazioni che nella maggior parte dei casi si sono concluse senza gravi conseguenze grazie alla rapidità dei soccorsi o all’intervento di presenti.

Non sono mancati episodi analoghi anche in altri laghi altoatesini come il Lago di Caldaro, dove esperti e autorità hanno più volte segnalato come lo spessore del ghiaccio sia diventato negli anni meno prevedibile, rendendo particolarmente rischioso camminarvi sopra, un quadro che ha portato le amministrazioni locali a rafforzare la segnaletica e le raccomandazioni alla prudenza, pur senza riuscire a eliminare del tutto comportamenti imprudenti da parte dei visitatori attratti dal paesaggio invernale.

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