Manifestazioni pacifiste in tutto il globo, oltre 3mila cortei negli Stati Uniti durante l’era Trump.

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Demonstrators march during the “No Kings” national day of protest in Washington, DC, on March 28, 2026. Nationwide protests against US President Donald are expected Saturday as millions of people vent fury over what they see as his authoritarian bent and other forms of cruel, law-trampling governance. It is the third time in less than a year that Americans will take to the streets as part of a grassroots movement called “No Kings,” the most vocal and visual conduit for opposition to Trump since he began his second term in January 2025. (Photo by Aaron Schwartz / AFP) 

Tremilatrecento manifestazioni e presidi in tutti i cinquanta Stati americani, che hanno coinvolto quasi 9 milioni di persone. Sit in di espatriati a Madrid e Barcellona in Spagna, a Monaco, Berlino e Brema in Germania, a Parigi, dove a sostenere il presidio si uniscono anche sindacalisti, attivisti e ong, e altre 15 città in Francia. Quasi mezzo milione di manifestanti che compatti sfilano a , nella giornata di protesta del movimento contro l’estrema destra, che con i No Kings collabora e si coordina. Partita dagli Stati Uniti, l’ondata di dissenso “contro le guerre e le politiche dei re”, a partire dal presidente Donald Trump, si diffonde in Europa.

Negli Stati Uniti è il terzo incontro in dieci mesi, ma — affermano gli organizzatori — la partecipazione aumenta. Momenti di tensione in Florida, dove un gruppo di sostenitori di Trump si è avvicinato ai manifestanti. La situazione si è risolta con un battibecco davanti alle telecamere, ma mentre in Italia è tarda sera e la giornata di lotta è ancora in corso, non si segnalano tensioni.

Gli eventi più attesi si svolgeranno in Minnesota, dove parteciperanno anche Bruce Springsteen, diventato una delle voci della protesta con la sua “Streets of Minneapolis” scritta dopo gli omicidi di Renée Good e Alex Pretti durante le manifestazioni contro l’Ice, Joan Baez e Jane Fonda. «Le politiche avventate di Trump — affermano gli organizzatori — compromettono il futuro di famiglie e individui, ma oggi milioni di voci si uniscono per inviare un messaggio chiaro: No all’Ice, no alle guerre illegali, no ai Re».

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