Meteo, due giorni di sole accompagnati da forte vento: in seguito si prevede l’arrivo di una perturbazione fredda.

Meteo, due giorni di sole accompagnati da forte vento: in seguito si prevede l'arrivo di una perturbazione fredda. 1

Un avvio d’anno che rimarrà impresso nella storia della climatologia italiana. Il 2026 si è manifestato con un segnale inequivocabile: sei settimane di maltempo quasi ininterrotto. Dall’inizio dell’anno ad oggi, l’Italia ha raramente goduto di più di due giorni consecutivi di sole.

Il mese e mezzo “horribilis”

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, presenta i dati di questo mese e mezzo “horribilis”: “abbiamo registrato un surplus pluviometrico del +60%, con picchi del +90% nelle regioni tirreniche. Le temperature, sebbene spesso superiori alla media a causa dei venti meridionali, non hanno impedito nevicate straordinarie in montagna. E per quanto riguarda il vento? Abbiamo sperimentato ben quattro tempeste con raffiche oltre i 100 km/h. Un quadro che ricorda più un clima monsonico che mediterraneo”.

Pericolo valanghe estremo

Pericolo valanghe estremo: “evitate di andare fuoripista!” Mentre le pianure e le coste affrontano l’acqua, le Alpi occidentali sono coperte da una spessa coltre di neve. In Valle d’Aosta e Piemonte, gli accumuli hanno raggiunto livelli record che non si osservavano da decenni. L’avviso è categorico: il rischio valanghe è estremo (grado 4 o 5 su 5). Si consiglia di esercitare la massima cautela e si sconsiglia fortemente qualsiasi attività fuoripista; la neve fresca non è ancora stabilizzata.

Al Sud il maestrale

Al Sud, invece, il protagonista rimane il Maestrale, che soffia con forza causando mareggiate sui lati esposti delle Isole Maggiori e della Calabria. Nelle prossime 48 ore, finalmente, ci saranno segnali di miglioramento. L’Anticiclone delle Azzorre, grande assente di questo 2026, tenterà di spingersi verso l’Europa occidentale. Avremo bel tempo predominante al Centro-Nord con i primi tepori primaverili: si raggiungeranno i 15°C anche in Pianura Padana. Solo al Sud e sulle Alpi di confine il tempo rimarrà instabile.

Il “colpo di coda invernale”

Tuttavia, attenzione al “colpo di coda invernale”. Un brusco afflusso di aria polare scivolerà lungo il bordo orientale dell’alta pressione, portando a un rapido deterioramento delle condizioni. La neve tornerà al Nord fino a quote basse (600 metri) e il maltempo colpirà anche il Centro tra giovedì 19 e venerdì 20 febbraio. Dopo il veloce passaggio polare, nel fine settimana assisteremo a un vero cambiamento. L’Anticiclone delle Azzorre abbraccerà finalmente l’intera Italia, offrendoci il primo autentico “anticipo di Primavera” di questo 2026 finora brutto e tempestoso.

Nel dettaglio

Martedì 17. Al Nord: sereno, neve sulle Alpi confinali. Al Centro: sereno o poco nuvoloso, ventoso. Al Sud: forte Maestrale, rovesci sul basso Tirreno.

Mercoledì 18. Al Nord: nubi irregolari. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: spesso soleggiato.

Giovedì 19. Al Nord: irruzione fredda, neve a 600 metri. Al Centro: peggiora con piogge sparse. Al Sud: attesa del peggioramento.

Tendenza: venerdì ultime note instabili, poi Weekend di sole e Primavera grazie all’Anticiclone delle Azzorre

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