Neonata ingerisce hashish, servizi sociali in allerta. I genitori la portano via dall’ospedale
Una bambina di appena dieci mesi è stata ricoverata all’inizio di dicembre presso l’ospedale di Treviso dopo aver ingerito per caso un alimento contenente hashish. La conferma ufficiale del caso è giunta solo ora dall’azienda sanitaria locale, attraverso gli esiti degli esami tossicologici.
Il biscotto all’hashish
Secondo quanto dichiarato dai genitori ai medici, nel primo pomeriggio di inizio dicembre, la piccola avrebbe ingerito un pezzo di biscotto contenente la sostanza. In serata, avendo notato un forte stato di sonnolenza e un’evidente debolezza, l’hanno portata al pronto soccorso, inizialmente senza mettere in relazione i due eventi.
Il coinvolgimento dei servizi sociali
Accertamenti clinici specifici hanno poi confermato l’intossicazione, e la bimba è stata tenuta in osservazione: inizialmente in terapia intensiva per una notte, poi trasferita nel reparto di pediatria, dove le sue condizioni sono migliorate progressivamente. Considerata la gravità dell’incidente e l’età della paziente, l’azienda sanitaria ha immediatamente attivato le procedure previste in tali situazioni: la segnalazione all’autorità giudiziaria, il coinvolgimento dei servizi sociali e dell’ente per la tutela dei minori.
Via dall’ospedale
Nei giorni successivi, è stato convocato un incontro tecnico per definire un percorso di dimissione protetta, che è stato formalmente presentato ai genitori. Tuttavia, dopo circa dieci giorni di ricovero, la coppia ha scelto di far uscire la bambina dall’ospedale contro il parere dei medici, interrompendo così il percorso di tutela previsto. La questione è ora sotto l’attenzione delle autorità competenti.
I precedenti
Negli ultimi anni sono stati riportati numerosi casi, sia in Italia che all’estero, in cui bambini hanno accidentalmente ingerito hashish o prodotti contenenti THC (cannabinoide psicoattivo), spesso con conseguenze gravi che hanno richiesto ricoveri ospedalieri. A gennaio del 2025, un bambino di un anno ha ingerito delle dosi di hashish che ha trovato in cucina a casa dei nonni a Boscoreale, in provincia di Napoli, finendo in ospedale in condizioni molto gravi.