Pastore maremmano bloccato sulla Ferrara-Mare, traffico in difficoltà all’alba: intervento dei carabinieri per il recupero.

Pastore maremmano bloccato sulla Ferrara-Mare, traffico in difficoltà all'alba: intervento dei carabinieri per il recupero. 1

Un pastore maremmano, e non un incidente o un malfunzionamento, ha causato il caos nel traffico sulla Ferrara-Mare nelle prime ore del mattino. L’animale, spaventato e confuso, si muoveva tra le corsie del raccordo autostradale 8 nel tratto tra Rovereto e Masi San Giacomo in direzione di Ferrara.

L’evento si è verificato intorno alle 6.45, nel segmento tra Rovereto e Masi San Giacomo, tra il chilometro 17 e il chilometro 18 della superstrada. Il cane, chiaramente spaventato e disorientato, si aggirava tra le corsie, mettendo in pericolo la propria sicurezza e quella degli automobilisti in transito.

Molti conducenti, di ritorno dai Lidi Comacchiesi, hanno notato la presenza dell’animale e hanno cercato di fermarlo e metterlo in sicurezza. Tuttavia, i tentativi di cattura non hanno avuto esito positivo. Gli automobilisti sono riusciti a limitare il pastore maremmano a bordo strada, impedendo che continuasse a attraversare la carreggiata, mentre venivano avvisate le forze dell’ordine.

I carabinieri sono intervenuti sul posto, affrontando non poche difficoltà per recuperare l’animale. Contemporaneamente, i militari hanno gestito il traffico, permettendo il graduale deflusso della coda che si era formata lungo il raccordo autostradale.

Dopo essere stato messo in sicurezza, il cane è stato trasferito a un mezzo di soccorso specializzato che lo ha portato al canile di Portoverrara, dove rimarrà a disposizione per le verifiche necessarie.

Da un primo controllo è emerso che il pastore maremmano è dotato di microchip. Saranno quindi necessari ulteriori accertamenti per stabilire se l’animale sia scappato accidentalmente dalla proprietà del suo proprietario o se si tratti di un caso di abbandono.

L’intervento si è concluso con successo, evitando conseguenze potenzialmente gravi. Il recupero del cane ha infatti evitato il rischio di incidenti lungo un’arteria particolarmente trafficata, garantendo al contempo la protezione dell’animale.

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