Perugia, un giovane di 17 anni arrestato con l’accusa di terrorismo: “Pianificava un attacco in un istituto scolastico”

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Perugia, un giovane di 17 anni arrestato con l'accusa di terrorismo: "Pianificava un attacco in un istituto scolastico" 1 Perugia, un giovane di 17 anni arrestato con l'accusa di terrorismo: "Pianificava un attacco in un istituto scolastico" 3

Un ragazzo di diciassette anni originario di Pescara, residente nella provincia di , è stato arrestato al termine di un’operazione antiterrorismo condotta dai Carabinieri in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana. Aveva in mente di realizzare un attacco in una scuola.

Il giovane è considerato gravemente indiziato di reati di propaganda e incitamento alla violenza per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre a possesso di materiale destinato a scopi terroristici. L’indagine, coordinata dalla Procura Minorile di L’Aquila, ha permesso di accusare il minore di aver reperito e diffuso manuali contenenti istruzioni dettagliate per la costruzione di ordigni esplosivi e armi da fuoco.

Tra il materiale sequestrato sono stati trovati documenti con informazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, oltre a vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto in un contesto chiaramente orientato verso finalità terroristiche. In particolare, risultano di notevole pericolosità le informazioni relative al reperimento di armi, alla loro produzione tramite tecnologia 3D e alla preparazione del TATP (perossido di acetone), una sostanza nota per la sua facilità di sintesi e già utilizzata negli attacchi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la ‘”madre di Satana”.

Le indagini hanno anche rivelato i contatti tra il minore e i membri di un gruppo Telegram chiamato “Werwolf Division”, focalizzato su contenuti e narrazioni riguardanti la presunta superiorità della “razza ariana”, oltre alla continua celebrazione di mass shooters come Brenton Tarrant, responsabile degli attacchi alle moschee di Christchurch del 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati a Oslo e Utoya del 22 luglio 2011, elevati a “santi” per stimolare l’emulazione.

È emerso anche il chiaro intento di realizzare una strage scolastica ispirata agli eventi della Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.

Sette perquisizioni di abitazioni, dispositivi personali e informatici sono state effettuate nei confronti di altri minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Questi ultimi sono indagati poiché ritenuti responsabili di comportamenti riconducibili.

Tutti i minori erano parte di un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista. L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla sezione anticrimine dell’Aquila, è scaturita da precedenti attività antiterrorismo concluse nel luglio 2025 dalla sezione anticrimine dei Carabinieri di Brescia e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale è stata perquisita anche la residenza del minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.

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