Picchiò il nonno fino a causarne la morte. Opta per il giudizio abbreviato.

Il 28enne di Ferrara ha richiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato per l’accusa di omicidio preterintenzionale, in seguito a un’aggressione violenta nei confronti del nonno di 83 anni, deceduto dopo quasi un anno di sofferenza a causa delle gravi ferite subite durante l’episodio.

Tale decisione è stata assunta durante l’udienza preliminare di ieri, mercoledì 27 maggio, davanti al giudice dell’udienza preliminare Marco Peraro del tribunale di Ferrara.

I fatti risalgono al 19 dicembre 2023. In quella data, secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe attaccato l’anziano per motivi banali, credendolo erroneamente colpevole di averlo confuso con un’altra persona. L’episodio si è verificato nella cucina dell’abitazione, dove l’83enne si trovava seduto. Il 28enne avrebbe quindi sferrato una serie di pugni violenti al volto e alle mani del nonno, mentre l’anziano cercava senza successo di difendersi e di parare i colpi.

Le ripercussioni dell’aggressione furono devastanti. Nelle ore successive, infatti, l’83enne subì due complessi interventi chirurgici salvavita di craniotomia per limitare i danni causati da un grave trauma cranico con ematoma, ritenuto guaribile in oltre quaranta giorni. Tuttavia, le lesioni riportate provocarono un indebolimento permanente delle funzioni neurologiche e una condizione irreversibile. Dopo quasi un anno di ricovero, senza mai riuscire a riprendersi, l’uomo è deceduto l’8 dicembre 2024 in una casa di riposo a Ferrara.

Inizialmente, il 28enne era stato indagato per lesioni personali aggravate. Tuttavia, dopo la morte del nonno, il sostituto procuratore Ciro Alberto Savino, responsabile dell’inchiesta, ha modificato l’accusa in omicidio preterintenzionale. Gli accertamenti medico-legali affidati al consulente Lorenzo Marinelli avrebbero infatti messo in luce un legame diretto tra le gravissime lesioni inflitte dal nipote e il progressivo deterioramento delle condizioni fisiche e mentali dell’anziano, fino al decesso.

Il procedimento tornerà in aula il prossimo 21 ottobre per la discussione.

 

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