Previsioni meteorologiche: attese precipitazioni, abbassamento delle temperature e abbondanti nevicate in montagna.

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Le temperature anomale e l’arrivo anticipato della primavera stanno per subire una battuta d’arresto. Nei prossimi giorni assisteremo a un netto ritorno a condizioni climatiche tipicamente invernali.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, prevede momenti di instabilità per la giornata di venerdì. Al Centro-Sud si verificheranno improvvisi e fastidiosi temporali. Le temperature rimarranno ancora miti venerdì, ma inizieranno a diminuire in modo significativo nel Nord-Ovest già a partire da sabato, per poi crollare nel resto del Paese la settimana successiva.

Weekend in deterioramento

Il weekend di metà marzo sarà caratterizzato da un deterioramento decisamente più evidente rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi: questo cambiamento è stato influenzato dalla traiettoria incerta e “ballerina” del temuto Vortice scozzese in discesa verso il Mediterraneo. Nei giorni passati, le elaborazioni modellistiche ci hanno tenuto con il fiato sospeso: inizialmente indicavano una rotta Scozia-Libia, poi Scozia-Marocco, fino a ieri sembrava confermato un percorso verso l’Algeria. Nelle ultime ore, la sorpresa: i modelli sono tornati alla rotta iniziale, la Scozia-Libia.

Neve e pioggia

Con questa traiettoria, l’Italia sarà colpita in modo molto più incisivo e si troverà divisa letteralmente a metà: a ovest ci sarà forte maltempo, mentre a est il tempo sarà perlopiù asciutto. Sulle Alpi occidentali cadrà abbondante neve oltre i 1000-1400 metri di altitudine sia sabato (giornata clou per i fenomeni) sia domenica. Sul versante tirrenico e sulle Isole Maggiori il meteo si manterrà decisamente instabile.

Questo vortice scozzese non si limiterà a portare maltempo nel weekend, ma farà da apripista a una dinamica ben più fredda. Dalla prossima settimana masse d’aria fredda, di origine russa, affluiranno dai Paesi dell’ex Jugoslavia verso l’Italia. Questo flusso orientale porterà almeno 3 fronti perturbati, causando rovesci e un netto abbassamento delle temperature, soprattutto nelle regioni adriatiche e al Sud. La neve tornerà sugli Appennini fin verso gli 800 metri di altitudine.

Riduzione delle temperature

Si prevede quindi l’immancabile “colpo di coda” invernale. Si tratta di una fase molto delicata e rischiosa per l’agricoltura, a causa dell’elevato rischio di gelate tardive su alberi e coltivazioni che, ingannati dai 22°C dei giorni scorsi, sono già in piena fioritura.

Ma come è possibile avere colpi di coda invernali così freddi a fine marzo? La spiegazione è sia geografica che astronomica: a marzo le aree polari e subpolari conservano ancora l’immenso serbatoio di gelo accumulato durante la lunga e buia “notte polare” invernale appena trascorsa. L’aria a quelle latitudini è ancora gelida, e basta che l’alta pressione si sposti in modo anomalo (come sta per accadere) per far scivolare queste correnti fredde verso sud, colpendo in pieno il Mediterraneo e l’Italia.

NEL DETTAGLIO

Venerdì 13. Al Nord: nuvolosità irregolare, possibili nebbie in pianura. Al Centro: temporali e acquazzoni improvvisi specialmente nel pomeriggio. Al Sud: instabilità diffusa con scrosci di pioggia.

Sabato 14. Al Nord: maltempo al Nord-Ovest con abbondante neve sulle Alpi. Al Centro: nubi irregolari, rare piogge. Al Sud: instabile soprattutto sulle Isole Maggiori.

Domenica 15. ancora maltempo al Nord-Ovest con piogge e nevicate alpine. Al Centro: ancora ombrelli aperti sulle tirreniche. Al Sud: instabilità diffusa con calo termico in serata.

Tendenza: la prossima settimana vedrà un diffuso abbassamento delle temperature con venti più freddi da est, piogge sul versante adriatico e meridionale, e neve in Appennino fino a 800 metri di altitudine.

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