Previsioni meteorologiche: avvio della settimana caratterizzato da mareggiate e intensi venti.
Dopo settimane di sostanziale inattività, l’alta pressione tenta finalmente una timida risalita verso l’Europa occidentale. Sollevandosi leggermente, inizierà a ostacolare le perturbazioni più dirette, impedendo loro un ingresso prepotente nel cuore del Mediterraneo. Tuttavia, questa spinta non sarà sufficiente a garantire una stabilità totale, poiché i sistemi perturbati saranno costretti a scivolare lungo il margine orientale dell’anticiclone, mantenendo l’Italia in una condizione di marcata variabilità.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il quadro meteorologico è destinato a subire una trasformazione nei prossimi giorni, ma il flusso atlantico cercherà ancora di dominare.
L’inizio della settimana sarà contraddistinto da un forte gradiente barico orizzontale, una sorta di “scivolo” di correnti che metterà la nostra Penisola sotto pressione. Il vento tornerà a essere il protagonista indiscusso della scena meteorologica nazionale, con Ponente e Maestrale che soffieranno con forza burrascosa. In Sardegna e lungo le aree del basso Tirreno, si prevedono raffiche violente comprese tra i 100 e i 120 km/h, con mari che diventeranno rapidamente agitati o molto agitati lungo tutte le coste esposte.
Le regioni adriatiche e l’estremo Sud si troveranno sulla traiettoria diretta delle correnti instabili. In queste aree sono attese nuove piogge e rovesci che, in alcune località, potrebbero risultare abbondanti a causa del persistere dei flussi settentrionali. Sarà un inizio settimana tipicamente instabile, con un clima che resterà pungente proprio per l’effetto della ventilazione costante che accentuerà la sensazione di freddo su tutto il comparto centro-meridionale.
La situazione sarà completamente opposta al Nord Italia, dove le Alpi agiranno da vero e proprio scudo protettivo contro le perturbazioni in arrivo da nord-ovest. Sulle località di confine, come ad esempio Courmayeur, si verificheranno nevicate abbondanti. Scendendo verso le pianure, invece, la colonna d’aria si seccherà drasticamente per compressione, garantendo tempo stabile e un deciso aumento delle temperature grazie all’innesco dei venti favonici (Foehn), rendendo il clima quasi mite.
L’evoluzione meteorologica subirà però un nuovo scossone nella giornata di giovedì, quando un impulso perturbato più deciso riuscirà a scardinare la timida protezione anticiclonica. Questo passaggio porterà a un peggioramento piuttosto rapido ma intenso, che colpirà gran parte del Paese. A differenza dei giorni precedenti, l’ingresso di aria più fredda in quota favorirà un sensibile abbassamento delle temperature con anche il possibile ritorno della neve a quote collinari al Nord.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 16
Al Nord: variabile, miglioramento dalla sera, neve in Valle d’Aosta. Al Centro: instabilità sparsa, soprattutto su Marche e tirreniche. Al Sud: maltempo sulle tirreniche con venti intensi.
Martedì 17
Al Nord: sereno, neve sulle Alpi confinali. Al Centro: sereno o poco nuvoloso. Al Sud: ampie schiarite, residui rovesci sul nord della Sicilia, ventoso.
Mercoledì 18
Al Nord: sereno in pianura, neve sulle Alpi confinali. Al Centro: piogge e rovesci diffusi sulle tirreniche. Al Sud: variabile, piogge su Campania e Calabria.
Tendenza: forte peggioramento previsto per giovedì 19.
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