Previsioni meteorologiche, ritorno dell’inverno: nevicate significative fino a 600-700 metri sull’Appennino.
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L’inverno sembra non voler cedere il passo alla nuova stagione. Dopo averci offerto un assaggio piacevole di clima primaverile tra la fine di febbraio e la metà di marzo, con temperature che hanno superato i 20°C da Nord a Sud, l’atmosfera ha scelto di tornare indietro bruscamente.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, conferma un “bis” di nevicate: dopo l’abbondante nevicata che ha colpito il Nord-Ovest tra il 14 e il 15 marzo, l’atmosfera ci riserva un vero e proprio “bis”. Questa volta il bersaglio sarà l’Appennino Centrale, dove si prevedono forti nevicate a quote insolitamente basse per la seconda metà di marzo.
Neve a quote basse e vento
Osserveremo un contrasto affascinante ma pericoloso: soffici fiocchi bianchi cadranno tra le gemme e i primi fiori primaverili, imbiancando l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo e il Molise localmente fino a 600-700 metri di altitudine.
La giornata di mercoledì 18 marzo porterà nevicate sugli Appennini; ci saranno anche piogge diffuse su tutta la fascia adriatica e maltempo persistente al Sud (già gravemente colpito da allagamenti e mareggiate nei giorni scorsi). Tuttavia, il vero protagonista, oltre alla neve a quote collinari al Centro, sarà il vento: forti correnti da Nord e Nord-Est (Bora, Grecale e Tramontana) renderanno agitati i mari esposti e riporteranno condizioni pienamente invernali.
Effetto Wind-Chill
Questo vento, a tratti molto forte, attiverà il temuto effetto Wind-Chill (o indice di raffreddamento da vento), un fenomeno per cui la temperatura percepita dal nostro corpo risulta notevolmente inferiore a quella reale misurata dal termometro. Il vento, infatti, “spazzerà via” continuamente il sottile strato di calore che la nostra pelle genera per isolarsi dall’esterno, accelerando la dispersione termica e facendoci percepire un freddo decisamente più intenso rispetto ai gradi effettivi.
Giovedì 19 marzo sarà una giornata a tratti fredda con precipitazioni residue al Sud e tra Abruzzo e Molise; con l’arrivo della Primavera astronomica (venerdì 20 marzo alle 15:46 avremo l’Equinozio) le condizioni meteo sono previste in ulteriore miglioramento, ma non dureranno a lungo.
Weekend incerto
Il primo weekend primaverile si preannuncia molto incerto, rappresentando una vera e propria fase di transizione, un limbo tra il colpo di coda invernale e l’arrivo definitivo della nuova stagione. Le previsioni per sabato 21 e domenica 22 rimangono incerte: al momento sono probabili nuove nevicate sulle Alpi per sabato e un nuovo disturbo piovoso in transito tra Sicilia e Sardegna per domenica.
Questa incertezza si estende anche all’inizio della prossima settimana, che sembra destinata a rimanere sotto la media dal punto di vista termico: il calo delle temperature iniziato il 13 marzo continuerà a farsi sentire.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 18. Al Nord: rapide piogge su Triveneto e Piemonte occidentale, instabilità sull’Emilia Romagna. Al Centro: instabilità, in particolare sulle adriatiche, neve intorno agli 800-1000 metri in Abruzzo e Molise. Al Sud: maltempo con neve a 800-1000 metri.
Giovedì 19. Al Nord: bel tempo, più freddo al mattino. Al Centro: instabilità su Abruzzo e Molise, neve a 1000 metri. Al Sud: ancora tempo diffusamente instabile.
Venerdì 20. Al Nord: bel tempo, freddo al mattino. Al Centro: ritorno del sole, freddo al mattino. Al Sud: ancora tempo un po’ instabile ma in miglioramento.
Tendenza: weekend a tratti piovoso.
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