“Quattro persone a processo per diffamazione nei confronti dell’avvocato di Ferrara, accusate di averlo offeso con termini come ‘pagliaccio’ e ‘omuncolo'”

Dei ventuno denunciati inizialmente, alla fine solo quattro si presenteranno in aula davanti al giudice Giuseppe Palasciano con l’accusa di diffamazione nei confronti dell’avvocato ferrarese Davide Bertasi, colpito da epiteti come “pagliaccio”, “povero uomo”, “povero piccolo omuncolo” e “capra”.

La questione è scaturita da un post pubblicato dallo stesso Bertasi sul suo profilo Facebook, nel quale esprimeva critiche riguardo alla decisione del sindaco Alan Fabbri di condividere un’immagine che mostrava una bambina di dieci anni con un disegno dedicato al primo cittadino.

Il disegno era stato creato per esprimere gratitudine al sindaco per l’iniziativa promossa dal Comune, che nel dicembre 2021 aveva portato alla distribuzione di piccoli vocabolari per insegnare il dialetto ferrarese agli studenti delle scuole primarie locali. Un’iniziativa che l’avvocato aveva definito “semplicemente allucinante”.

Tuttavia, Bertasi non era a conoscenza del fatto che quel post sarebbe stato ripubblicato dallo stesso sindaco Alan Fabbri sulla sua pagina Facebook, utilizzata per rispondere alle critiche ricevute. Nel suo intervento, il primo cittadino aveva parlato di una “bassezza senza fine” e del modo in cui “la sinistra locale espone a una violenta gogna mediatica una bambina, offende le insegnanti e critica i disegni dei bambini realizzati per il sindaco”.

A quel post erano seguiti numerosi commenti considerati offensivi da parte di alcuni follower, che avevano generato una vera e propria ondata di insulti nei confronti del legale ferrarese.

Per questi eventi, risalenti al 16 dicembre 2021, Bertasi – assistito dall’avvocata Valentina Bordonaro – aveva sporto denuncia contro ventuno persone.

Ieri, però, durante l’udienza preliminare davanti al giudice Luca Turchetti del tribunale di Ferrara, la situazione della maggior parte degli imputati è stata chiarita. Per tre di essi è stata emessa sentenza di non luogo a procedere, per altri tre è stata dichiarata l’incompetenza territoriale del tribunale di Ferrara, mentre undici hanno risolto la propria posizione dopo la remissione della querela a seguito del risarcimento.

I quattro imputati rimasti, invece, saranno sottoposti a processo: l’istruttoria dibattimentale avrà inizio il 23 giugno.

 

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