Quattro persone in detenzione, una agli arresti domiciliari. Confermati gli arresti del gruppo che colpiva i supermercati.

Quattro persone in detenzione, una agli arresti domiciliari. Confermati gli arresti del gruppo che colpiva i supermercati. 1

Sono stati tutti confermati gli arresti dei cinque membri del gruppo bloccato ai lidi dopo un tentativo di furto in un supermercato Aldi di Rovigo. Si tratta di individui di nazionalità kosovara, tutti uomini di età compresa tra i 26 e i 45 anni, specializzati in furti ai danni di supermercati realizzati nelle ultime settimane in diverse località del Nord Italia. I colpi avvenivano durante la notte, sfruttando il lasso di tempo tra l’uscita degli addetti alle pulizie e l’arrivo del personale per l’apertura del mattino.

Nella mattinata di lunedì 30 marzo, il gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara, Giovanni Solinas, ha disposto per quattro degli arrestati la detenzione cautelare in carcere, mentre il quinto è stato posto agli arresti domiciliari.

L’operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova è stata realizzata con successo nella notte di sabato 28 marzo al Lido degli Scacchi.

Secondo una prima analisi, la banda agiva forzando le porte d’ingresso dei negozi e scassinando le casseforti utilizzando due divaricatori professionali, strumenti normalmente in dotazione ai vigili del fuoco. L’obiettivo era appropriarsi degli incassi dei giorni precedenti e del fondo cassa predisposto per l’apertura del mattino successivo. Le indagini sono iniziate subito dopo il furto avvenuto nella notte di mercoledì 4 marzo ai danni del supermercato Conad di via Ostiala Gallenia, a Padova, dove erano stati sottratti circa 30mila euro in contante dalla cassaforte.

Gli investigatori si sono messi subito alla ricerca dell’automobile utilizzata dalla banda la notte del colpo, monitorandone nel tempo spostamenti e movimenti. Dall’attività di osservazione è emerso che, mentre due membri del gruppo erano stabilmente presenti, altri tre si erano uniti in un secondo momento, giungendo in Italia per affiancare i connazionali nella realizzazione di nuovi furti ai danni di esercizi commerciali.

Il meticoloso lavoro di analisi delle informazioni raccolte, unito ai numerosi servizi di appostamento effettuati negli ultimi giorni, ha infine consentito agli investigatori di individuare un appartamento al Lido degli Scacchi, utilizzato dalla banda come base operativa.

Seguendo gli spostamenti dei cinque a bordo della loro autovettura, una Peugeot bianca a noleggio, gli agenti sono riusciti a intervenire subito dopo un tentativo di furto – non andato a buon fine – in un supermercato di Rovigo, durante la tarda serata di venerdì 27 marzo. Il colpo è fallito perché i malviventi non sono riusciti ad aprire completamente la cassaforte.

Una volta seguiti dagli agenti della Questura di Padova durante la fuga, i cinque sono tornati nel loro alloggio. A quel punto è scattato il blitz della polizia: gli agenti li hanno sorpresi all’interno dell’appartamento e arrestati mentre tentavano di fuggire dal quarto piano di un condominio, passando attraverso una finestra che dava su un’impalcatura esterna di un cantiere edile.

Bloccati immediatamente tutti e cinque gli uomini, durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto all’interno dell’auto numerosi strumenti da scasso, ricetrasmittenti, telefoni cellulari, passamontagna e altro abbigliamento utile al travisamento. Sono stati inoltre sequestrati due divaricatori elettrici professionali, strumenti in uso ai vigili del fuoco e considerati elementi distintivi del modus operandi della banda. Gli accertamenti svolti immediatamente hanno permesso di verificare che uno dei due attrezzi era stato effettivamente rubato lo scorso 4 febbraio all’interno di una caserma di Chienes, in provincia di Bolzano.

All’interno del covo della banda sono stati inoltre rinvenuti circa 2.000 euro in contante, di cui 600 in moneta confezionata in blister, generalmente utilizzati nei supermercati per la conservazione degli spiccioli dopo il conteggio. Un dettaglio che fa ritenere come il denaro sia riconducibile a furti realizzati dal gruppo nei giorni precedenti, sui quali sono tuttora in corso accertamenti da parte della Squadra Mobile.

I cinque arrestati sono stati quindi condotti in Questura, dove due di loro sono risultati avere precedenti per reati contro il patrimonio in Italia, mentre gli altri tre, sconosciuti agli archivi di Polizia, sono giunti in Italia nelle ultime settimane, tutti senza fissa dimora sul territorio . Il capo banda, un uomo di 39 anni, era già noto per essere specializzato nel commettere furti all’interno dei supermercati con il metodo delle spaccate.

Le indagini della Squadra Mobile di Padova continuano con la revisione investigativa dei numerosi episodi di furti simili commessi nelle settimane scorse in tutte le province del Veneto, probabilmente riconducibili alla stessa banda.

 

 

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