Sigilli al Piper, il proprietario: “Stretta dopo Crans-Montana, ma per me è un posto sicuro”

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“Per me il Piper rappresenta un locale sicuro; a Capodanno ero presente insieme a due dei miei figli, di quindici e diciotto anni. Se avessi avuto qualche esitazione, certamente non li avrei portati con me”, afferma Giancarlo Bornigia junior, figlio di uno dei fondatori e attuale proprietario del locale. Le sue parole giungono a poche ore dal sequestro preventivo del locale, accompagnato da un elenco provvisorio di contestazioni che vanno da modifiche strutturali non autorizzate a condizioni igienico-sanitarie inadeguate. “È evidente che, in seguito alla tragedia di Crans-Montana, ci siano controlli più rigorosi. Da parte nostra, offriamo la massima collaborazione”.

Quando ha appreso della tragedia di Crans-Montana, quale è stata la sua reazione?

“Sono rimasto sconvolto. Ripeto, a Capodanno ero con i miei figli in un locale che considero sicuro”.

Attualmente però viene contestato che il Piper non sia tale.

“Non ero presente al locale sabato, quindi non ho informazioni dettagliate su quanto accaduto, né ho avuto l’opportunità di esaminare il provvedimento in modo approfondito. In ogni caso, stiamo già lavorando per raccogliere la documentazione necessaria a chiarire alcune contestazioni e per valutare come correggere le non conformità che ci vengono addebitate. Speriamo di ottenere un rapido dissequestro, così da poter intervenire”.

E nel frattempo?

“Non intendiamo riprendere l’attività finché la questione non sarà completamente risolta. Tuttavia, il problema è un altro”.

Quale?

“Esistono controlli effettuati e generalmente si svolgono su discoteche ben conosciute dalla questura. Il vero problema sono gli “abusivi”, quegli ristoranti, locali e circoli che non sono discoteche ma organizzano eventi e vengono utilizzati come sale da ballo. La questione è che non sono strutturati per tale scopo; a volte non dispongono nemmeno di un estintore. Noi abbiamo personale formato nella gestione delle emergenze e nel primo soccorso, piani antincendio che vengono periodicamente aggiornati, estintori e idranti”.

Tuttavia, nell’ultimo anno, il Piper ha ricevuto più volte sanzioni, anche per sovraffollamento.

“Il problema della capienza è un tema antico e persistente in tutti i locali di . Abbiamo avviato un percorso, anche per implementare modifiche strutturali innovative come il «Seffc», un sistema antincendio meccanico che utilizza ventilatori e condotte per espellere attivamente fumi e gas caldi dagli edifici. Tuttavia, questo richiede autorizzazioni, verifiche e pareri. La burocrazia rallenta il processo”.

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