Strutture piene, i bambini restano a Vasto: “Anche mamma Cate avrà la possibilità di rivederli”
La famiglia appare completa all’interno della struttura protetta: papà Nathan, i tre bambini, uno con un grande peluche tra le braccia, e una donna vestita di scuro. Sono di spalle, camminano e a prima vista non si percepisce che quella figura non è quella di mamma Catherine. No, per il momento Catherine Birmingham non ha la possibilità di accedere alla casa di accoglienza che ha sempre definito prigione e ora, a mezzogiorno di ieri, è esclusa dalla scena. I bambini ridono e urlano, appena salgono in bicicletta e si dondolano sull’altalena. Anche Nathan Birmingham si siede sul cavalluccio a dondolo.
Nathan si reca qui, nella periferia di Vasto, ogni giorno, da venerdì scorso. In precedenza, andava tre volte a settimana. Ora può trascorrere due ore con i figli, mezz’ora in più. Quattro quinti della famiglia sembrano più sereni, e ora la madre, da lontano, tramite tablet, contribuisce al ripristino della tranquillità dopo l’escalation di urla, insulti e sofferenze culminate nel giorno della separazione, venerdì scorso.
I tre bambini rimarranno qui. Lo afferma all’ora di pranzo la garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis. Aggiunge: «Stiamo collaborando con il Tribunale per i minorenni per permettere anche a Catherine di visitare i suoi figli». Sotto la supervisione di quelle educatrici che ora passeggiano con i bambini e con Nathan e che lei definiva, ripresa dai piccoli, «cattive persone».
Sì, per i prossimi tre mesi, almeno, la maggiore di nove anni e i due gemelli di sette condivideranno la stessa cameretta stretta all’interno dello stesso istituto. Inoltre, alcuni amici di famiglia rivelano che tre strutture per minori contattate si sono dichiarate non disponibili ad accoglierli.
Durante la giornata di ieri, i capigruppo della maggioranza hanno presentato al Senato un disegno di legge per rafforzare i controlli prima dell’allontanamento di un minore dalla famiglia. Il futuro provvedimento si applicherà anche ai procedimenti già in corso, come quello della famiglia nel bosco. Il centrodestra intende rivedere la normativa sulla separazione dei bambini dai genitori.
Nel pomeriggio, Nathan e Cate si incontrano di nuovo, lontano dai figli. Piove sulla casa nel bosco di Palmoli. Catherine rimane all’interno dell’abitazione, mentre il marito imbraccia la carriola e porta il fieno agli animali. Il cavallo Lee e l’asino Gallipoli sono agitati, probabilmente a causa del cambiamento di temperatura, e in casa arriva il contadino Osvaldo Serafini, seguito dalla figlia.
(ansa)
I 34 metri quadrati di Contrada Mondola sono diventati, con il ritorno di Catherine Birmingham, un punto di riferimento quotidiano per amici, conoscenti, neorurali, suore conservatrici e donne in difficoltà. Per loro la barra all’ingresso è sempre sollevata. Catherine e Nathan, di nuovo insieme dopo le discussioni riguardo al possibile affidamento dei figli solo al padre, salutano, ringraziano e pregano.
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