Tentato furto di 260 chili di rame: i complici fuggono, il palo rischia il processo

Quando hanno sentito le sirene delle pattuglie dei carabinieri, hanno inserito la prima marcia e lo hanno lasciato solo, faccia a faccia con i militari, che gli hanno sbarrato la strada e lo hanno bloccato. La Procura di Ferrara ha chiuso le indagini a carico di un 37enne italiano di Reggio Emilia, oggi accusato di tentato furto aggravato di 260 chili di rame dal valore di 1.500 euro all’interno di un’azienda di via Romolo Gessi, a Ferrara nord, nella zona della Piccola Media Industria.
I fatti risalgono allo scorso 23 agosto.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, insieme ad alcuni complici al momento ignoti, il 37enne avrebbe partecipato al colpo. A bordo dell’auto di proprietà della fidanzata avrebbe fatto da palo, mentre i complici, con un’altra automobile, avevano fatto irruzione all’interno del capannone.
Una volta entrati, dopo aver forzato la cabina elettrica della fonderia e rotto il pavimento, avrebbero asportato 260 chili di cavi di rame. Il piano sarebbe filato liscio, se non fosse stato per l’intervento dei carabinieri. All’arrivo dei militari la banda è quindi fuggita abbandonando la refurtiva, oltre che il complice.
Il 37enne infatti, intercettato mentre anche lui tentava la fuga, è stato fermato e denunciato per tentato furto aggravato alla Procura, che ha già chiuso le indagini.
Spetterà all’autorità giudiziaria valutare se rinviarlo a giudizio.
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