Un nuovo processo coinvolge Aissa Moncef, un uomo di 59 anni di origine tunisina, già conosciuto per precedenti penali nella zona. Lo scorso dicembre, è stato condannato in primo grado a un anno e nove mesi di reclusione per tentata estorsione e attualmente è sotto accusa per rapina, estorsione e lesioni personali in un altro procedimento penale. Il nome del 59enne è riemerso ieri mattina (giovedì 4 giugno) davanti al collegio del tribunale di Ferrara per affrontare una nuova questione legale.
L’accusa riguarda una tentata rapina. Secondo la Procura, il 4 maggio 2024, in via Palestro, avrebbe cercato di sottrarre 50 euro a un commercialista di Ferrara, brandendo una pistola scacciacani.
L’episodio sarebbe avvenuto in pieno giorno, intorno alle 13.30, davanti a un’attività commerciale e la scena – come riportato in aula da un carabiniere – è stata catturata dalle telecamere di videosorveglianza posizionate all’esterno del negozio. Dall’analisi delle immagini e dal confronto con la banca dati interforze, i militari del 112 – intervenuti dopo una chiamata alla centrale operativa – sono riusciti a identificare Moncef come il presunto responsabile, “poiché era un soggetto già noto”.
I carabinieri hanno quindi effettuato una perquisizione nell’abitazione del 59enne per rintracciare l’arma. Gli accertamenti non hanno dato esito positivo, ma è stato trovato l’abbigliamento che l’uomo indossava al momento della registrazione delle immagini. Moncef ha poi accompagnato i militari nel luogo dove aveva gettato la pistola: un cestino dei rifiuti in piazza Ariostea. L’arma, una scacciacani priva di tappo rosso, è stata quindi sequestrata e il 59enne è stato denunciato dal commercialista.
Il procedimento riprenderà in aula il 25 giugno.