Tragedia di Capodanno, l’ambasciatore in Svizzera: “I feriti non identificati sono saliti da 3 a 5”

Tragedia di Capodanno, l’ambasciatore in Svizzera: “I feriti non identificati sono saliti da 3 a 5” 1

(reuters)

CRANS-MONTANA – Gli ultimi aggiornamenti forniti dalle autorità locali svizzere sulla tragedia di Capodanno, al pub Le Constellation di Crans-Montana, indicano un totale di 121 feriti, di cui 5 ancora non identificati, e 40 vittime, con 4 di esse già identificate e restituite alle rispettive famiglie. Attualmente, tra le quattro vittime identificate non ci sono italiani, ma le delicate operazioni di identificazione sono in corso e le cifre potrebbero variare nelle prossime ore. Le informazioni sono state comunicate durante un incontro riservato ai familiari presso il centro congressi Le Régent. L’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, presente all’incontro, sottolinea che “non ci sono vittime italiane; secondo i dati della Farnesina, abbiamo 14 feriti di nazionalità italiana, 7 dei quali sono ricoverati in Svizzera, 7 al Niguarda e 6 risultano dispersi”.

5 feriti gravi non identificati

Il numero dei feriti gravi non identificati è aumentato da 3 a 5, e potrebbero appartenere a qualsiasi nazionalità. Le famiglie si aggrappano alla speranza che tra di loro ci siano i loro cari. “Non hanno fornito dettagli sulla nazionalità dei cinque non identificati, i dati che hanno comunicato sono generali – continua l’ambasciatore – alle famiglie è stato detto che le procedure di identificazione proseguiranno tra oggi e domani e dovrebbero essere in gran parte completate entro domani. In alcuni casi, però, sarà necessario attendere più a lungo”. Le autorità hanno inoltre chiarito che le famiglie delle vittime saranno informate per prime, seguite dalle ambasciate e dai consolati. Questo pomeriggio, alle 17, ci sarà un ulteriore incontro informativo riservato ai familiari.

La ragazza italo-svizzera

Ieri, tra i dispersi italiani, la Farnesina ha pubblicato la lista aggiornata che include anche Sofia Prosperi, di cui non si hanno al momento informazioni, fatta eccezione per il fatto che si tratta di una ragazza italo-svizzera. L’ambasciatore, al momento, non è riuscito a fornire ulteriori dettagli sulla ragazza.

Dai video circolati sui social, il soffitto risultava coperto da schiuma altamente infiammabile. Tuttavia, secondo le ultime notizie, il locale sarebbe stato ispezionato tre volte negli ultimi dieci anni. Nel paese del Canton Vallose, la domanda che tutti si pongono è se ci sia una responsabilità anche da parte di coloro che hanno effettuato queste ispezioni. “La magistratura svizzera sta indagando – conclude Cornado – hanno effettuato numerosi interrogatori per stabilire le responsabilità”.

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