Comacchio, truffa ai danni di una coppia di anziani: dopo sei anni attendono ancora la sentenza

Comacchio. Avevano prestato i risparmi di una vita per aiutare un amico che diceva di essere finito nelle mani degli usurai. Oggi, a sei anni dalla denuncia e a dieci dai fatti, una coppia di anziani attende ancora una sentenza di primo grado. Con un processo che, tra cambio del giudice e rinnovazione dell’istruttoria, si sta allungando fino al limite della prescrizione.
Ieri mattina infatti, lunedì 19 ottobre, il procedimento è tornato in aula per il riascolto di alcuni testimoni.
Alla sbarra, per truffa aggravata continuata, un 53enne di Comacchio difeso dall’avvocato Alessandra Palma. Secondo la ricostruzione della Procura di Ferrara, tra il 2016 e il 2017 l’uomo avrebbe confidato a due amici pensionati – all’epoca lei 75enne e lui 82enne – di essere ricattato da una pericolosa organizzazione criminale e di dover saldare debiti con gli strozzini.
Richiesta dopo richiesta, i due gli avrebbero consegnato fino a 164 mila euro.
Una situazione andata avanti per anni, fino a quando – a novembre 2020 – la 75enne era andata dai carabinieri del Lido degli Estensi, dicendo di non riuscire più a far fronte alle continue richieste di denaro.
Le indagini dei militari avevano però ricostruito una versione diversa da quella dell’uomo. Nessuna usura, nessun creditore pericoloso: secondo gli inquirenti, l’intera storia sarebbe stata architettata per raggirare i due pensionati e farsi consegnare pian piano tutti i risparmi.
Interrogato, l’imputato non ha mai negato di aver ricevuto le somme, ma aveva respinto l’accusa di truffa, parlando di prestiti. Aveva inoltre sostenuto di averne già restituita una parte e di aver svolto per la coppia alcuni lavori edili, circostanza che i due anziani non hanno mai riconosciuto.
E mentre il tempo passa, la coppia attende ancora una decisione del tribunale.
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