Fiscaglia. Un pensionato di 68 anni è stato ingannato da un truffatore che lo ha persuaso a credere che i suoi risparmi fossero a rischio, portandolo a trasferire 32mila euro su un conto “sicuro”. In realtà, si trattava di una frode ben pianificata, messa in atto da falsi membri delle forze dell’ordine. Tuttavia, questa volta il raggiro si è concluso con il recupero totale della somma e la denuncia di due presunti colpevoli.
L’inchiesta, condotta dai Carabinieri della Stazione di Massa Fiscaglia e coordinata dalla Procura di Ferrara, ha portato alla denuncia per truffa aggravata in concorso di due uomini di 36 e 58 anni, residenti in un’altra regione e già noti alle forze dell’ordine per reati simili.
L’episodio risale alla mattina del 22 maggio. Il pensionato è stato contattato telefonicamente da un individuo che si è presentato come un carabiniere in servizio presso un comando provinciale. Con toni rassicuranti e sfruttando la preoccupazione della vittima, il truffatore ha menzionato presunti movimenti sospetti sul conto corrente dell’anziano, affermando la necessità di proteggere immediatamente il denaro.
Convinto di avere a che fare con un autentico rappresentante dell’Arma, il 68enne si è recato in banca ed ha effettuato un bonifico istantaneo di 32mila euro verso il conto fornito al telefono. Poco dopo ha tentato di trasferire ulteriori 10mila euro tramite l’applicazione bancaria, ma in questo caso l’operazione è stata bloccata dall’istituto di credito, insospettito dall’anomalia del movimento.
Realizzando di essere stato vittima di una frode, l’uomo si è subito rivolto ai carabinieri di Massa Fiscaglia. La denuncia ha permesso ai militari di avviare immediatamente le indagini e di localizzare il conto corrente sul quale era stato trasferito il denaro. Grazie alla prontezza dell’intervento, è stato possibile bloccare le somme prima che venissero trasferite altrove.
Le indagini hanno successivamente consentito di ricostruire i ruoli dei due indagati. Secondo gli investigatori, il 36enne avrebbe avuto il compito di contattare telefonicamente la vittima e gestire il raggiro, mentre il 58enne avrebbe fornito il proprio conto corrente per ricevere il denaro derivante dalla truffa.
Proprio sul conto di quest’ultimo i carabinieri hanno effettuato il sequestro dei 32mila euro, recuperando integralmente la somma sottratta al pensionato prima che potesse essere dispersa o divisa tra i due complici.
I due uomini dovranno ora rispondere dell’accusa di truffa aggravata in concorso davanti all’autorità giudiziaria di Ferrara.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare di chi, telefonicamente, si presenta come appartenente alle forze dell’ordine chiedendo bonifici o trasferimenti di denaro. Nessun carabiniere o operatore di polizia richiederà mai somme di denaro per mettere in sicurezza conti correnti o risparmi. In caso di incertezze, è sempre consigliabile interrompere la conversazione e contattare il 112 o la caserma più vicina.