Un giovane di 28 anni è stato accoltellato nel parcheggio Diamanti. Tre persone raggiungono un accordo per la pena.
Confermati i patteggiamenti – due a un anno e sei mesi e uno a due anni – per i tre ragazzi accusati di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi dopo aver derubato e attaccato con un coltello tre giovani di 28, 26 e 25 anni all’interno del parcheggio Diamanti di via Arianuova. Gli imputati erano un ventenne di origine russa e due italiani di 19 e 18 anni che ieri (mercoledì 24 giugno) mattina, davanti al gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara, hanno ottenuto il consenso per chiudere definitivamente la questione legale in cui erano coinvolti.
L’episodio risale alla notte del 24 dicembre scorso, quando due pattuglie dei carabinieri giunsero sul luogo dell’aggressione dopo una chiamata al 112 riguardante il ferimento di un ragazzo di 28 anni. Secondo la ricostruzione della Procura di Ferrara, poco prima, al termine di un vivace scambio di insulti, i tre imputati avrebbero raggiunto gli altri tre giovani mentre stavano per salire sulle loro automobili e, brandendo un coltello a farfalla impugnato dal più giovane del gruppo, il 18enne, avrebbero intimato loro di consegnare immediatamente il denaro sotto minaccia.
“Adesso che c’è il coltello non fate più i fighi”, “Adesso mi dai tutto quello che hai” e ancora “Dateci tutto quello che avete e vi lasceremo in pace”: sarebbero state queste le frasi pronunciate dai tre giovani prima che il 18enne passasse all’azione, infliggendo un fendente alla schiena del 28enne. L’aggressione gli causò una ferita lacero-contusa, considerata dai medici guaribile in dieci giorni. Successivamente, secondo l’accusa, i tre avrebbero tentato di aprire le portiere delle auto nelle quali le vittime si erano rifugiate, senza però riuscirci grazie alla resistenza opposta dai tre giovani aggrediti.
Dopo aver richiesto l’intervento dei sanitari del 118, i carabinieri iniziarono a cercare gli aggressori. Poco distante, in via Leopardi, notarono un’auto che, alla vista della pattuglia, tentò di allontanarsi senza però riuscire a far perdere le proprie tracce. I militari riuscirono infatti a fermare il veicolo. A bordo dell’auto furono identificati tre giovani di 20, 19 e 18 anni. A seguito di un’accurata perquisizione personale e veicolare, i carabinieri del 112 trovarono un coltello ancora macchiato di sangue e due dosi di hashish nelle tasche di uno dei ragazzi, successivamente segnalato alla Prefettura di Ferrara.
I tre giovani furono infine formalmente riconosciuti dalle vittime e quindi arrestati.
Il ventenne di nazionalità russa (avvocati Filippo Maggi e Riccardo Caniato) e il diciannovenne italiano (avvocati Gianluca Bonazza e Gianluca Filippone) erano stati portati a processo con l’accusa di tentata rapina aggravata e lesioni aggravate. La stessa accusa era stata mossa anche nei confronti del diciottenne italiano (avvocato Letizia Solazzi) a cui però era stata contestata anche l’accusa di porto abusivo di arma poiché aveva portato con sé, senza giustificato motivo e al di fuori delle autorizzazioni di legge, un coltello a farfalla in metallo con una lama di 10 centimetri, poi utilizzato per ferire il rivale 28enne.
Per i primi due imputati è stato formalizzato l’accordo per il patteggiamento a un anno e sei mesi, mentre il terzo ha patteggiato una pena di due anni. Proprio quest’ultimo, al termine della scorsa udienza, all’uscita dall’aula, aveva chiesto scusa al 28enne ferito e ai suoi amici per quanto accaduto.
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