Affluenza significativa all’esposizione per il cinquantesimo anniversario della Repubblica. Sabato 31 gennaio riprendono i dibattiti.

Affluenza significativa all'esposizione per il cinquantesimo anniversario della Repubblica. Sabato 31 gennaio riprendono i dibattiti. 1

(agf)

Elevata partecipazione, anche durante i giorni feriali. ItaliaNow, una narrazione di futuro, è la mostra che al Mattatoio di commemora i cinquant’anni del giornale fondato da Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo. Si tratta di un evento di grande richiamo intergenerazionale: dagli studenti delle scuole ai visitatori più giovani, desiderosi di scoprire un frammento di storia del Paese e del mondo. Inoltre, ci sono storici abbonati e lettori che provengono da ogni parte d’Italia.

Affluenza significativa all'esposizione per il cinquantesimo anniversario della Repubblica. Sabato 31 gennaio riprendono i dibattiti.1

Il presidente Sergio Mattarella visita la mostra accompagnato dal direttore di , Mario Orfeo

 

L’ingresso è libero: per evitare le lunghe attese, è possibile prenotare la propria visita cliccando su questo link.

PRENOTA QUI LA TUA VISITA

Un’area, quella del padiglione 9b del Mattatoio di piazza Orazio Giustiniani, che nei fine settimana si anima: i nostri giornalisti incontrano il pubblico. I primi talk, svoltisi sabato 24 gennaio, hanno registrato il tutto esaurito: la storia dell’arte e di Repubblica narrata da Dario Pappalardo insieme a Melania Mazzucco e quella della musica con Gino Castaldo e Laura Pertici. E dal 7 febbraio ci sarà spazio per il dibattito anche al mattino, con una nuova serie di approfondimenti sui temi che hanno reso grande il giornale.

Pappalardo e Mazzucco: “Abbiamo supportato i lettori di Repubblica a orientarsi nella bellezza”

Affluenza significativa all'esposizione per il cinquantesimo anniversario della Repubblica. Sabato 31 gennaio riprendono i dibattiti. 2

Sabato 31 gennaio, il tema centrale sarà la politica, uno degli aspetti distintivi di Repubblica. Alle 16 saliranno sul palco Annalisa Cuzzocrea e Concetto Vecchio: il titolo dell’incontro è “I nemici di Repubblica”. Nel corso di mezzo secolo di informazione quotidiana, sono stati numerosi: del resto, Scalfari stesso, nell’editoriale di presentazione del quotidiano ai lettori pubblicato il 14 gennaio 1976, aveva affermato che il giornale che i lettori stavano sfogliando era diverso. Perché si schierava. Alle 17:30 sarà la volta di Filippo Ceccarelli e Serenella Mattera, che in qualche modo proseguiranno il racconto: “Berlusconi e Repubblica” è il titolo del talk. Si partirà dall’assenza di Berlusconi, scomparso nel 2023, per risalire agli anni in cui era al potere e a come Repubblica lo ha narrato, dalle dieci domande di Giuseppe D’Avanzo, agli editoriali, alle inchieste.

La mostra, che si svolgerà fino al 15 marzo, è organizzata dal giornale in collaborazione con Electa e Studio Azzurro. E con il supporto del Comune di Roma, di Palaexpo e della nuova Fondazione Mattatoio che unisce il Campidoglio e l’Università Roma Tre, soci fondatori.

La musica di Repubblica raccontata da Gino Castaldo e Laura Pertici: “Il lavoro più bello del mondo”

Affluenza significativa all'esposizione per il cinquantesimo anniversario della Repubblica. Sabato 31 gennaio riprendono i dibattiti. 3

Ad accogliere i visitatori un bookshop concepito come un’edicola (dove il catalogo realizzato con Electa che raccoglie mezzo secolo di giornalismo va a ruba), uno schermo interattivo dove sarà possibile consultare, selezionando la data, mezzo secolo di prime pagine, una parete d’autore con cinquanta illustratori, da Altan a Ellekappa a Milo Manara, che hanno interpretato a loro modo l’anniversario. Scalfari e Carlo Caracciolo, i due che hanno innescato la rivoluzione, sono ritratti da Tullio Pericoli (olio e matite su tela), e guideranno i visitatori verso il cuore dell’esposizione. L’essenza della mostra è una grande stanza il cui perimetro racconta la storia di Repubblica, decennio dopo decennio. Da Satyricon, narrato anche tramite ventidue vignette originali di Giorgio Forattini, alle edizioni locali, i supplementi, gli eventi dal vivo e la rivoluzione digitale. Pareti di racconti e di storia che avvolgono il cuore dell’esposizione: il mondo attraverso gli occhi di Repubblica.

Sette sezioni — politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport, cultura — sono raccontate attraverso pannelli alti 4,5 metri. Da un lato i testi delle nostre firme più illustri (Corrado Augias, Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini, Francesco Merlo), dall’altro uno schermo interattivo: cliccando su alcune parole chiave — arte, terrorismo, Olimpiadi, musica, per citare alcuni esempi — i visitatori potranno accedere a contenuti multimediali esclusivi. Le stanze finali saranno tutte da vivere: un piccolo cinema che proporrà in loop il docufilm di Ezio Mauro Repubblica50 e lo spazio per gli incontri pensato come un vero omaggio ai lettori: sulle pareti ci sono scatti d’autore, da Steve McCurry a Berengo Gardin, che ritraggono la comunità di Repubblica.

(agf)

Gli incontri del sabato proseguiranno fino al 14 marzo. Sabato 7 febbraio, per la prima volta, lo spazio talk apre al mattino: alle 12 Stefano Bartezzaghi e Simona Bolognesi dialogheranno con i lettori su “Giocare con Repubblica”.

Alle 16 sarà la volta di Giancarlo Mola e Francesco Merlo, che cura per Repubblica la posta, lo spazio quotidiano dedicato ai lettori. Mentre alle 17:30 Raffaella De Santis ripercorrerà con lo scrittore Francesco Piccolo la storia della Cultura di Repubblica: fu da quel 14 gennaio che le pagine culturali divennero centrali. L’ingresso di Repubblica in edicola segnò la fine della terza pagina e l’inizio di un nuovo canone, senza contare le firme che hanno reso grande il giornale, da Alberto Arbasino a Rosellina Balbi.

Sabato 14 febbraio, alle 12, il vaticanista Iacopo Scaramuzzi e il capocronista Antonio Maida sveleranno “I segreti del Vaticano”. Gli esteri saranno protagonisti del confronto tra l’inviato Fabio Tonacci e il fotografo e scrittore Fabio Bucciarelli. Il titolo dell’incontro è “I reportage di Repubblica” (alle 16); subito dopo sul palco si discuterà su “La grande storia su Repubblica” con Andrea Iannuzzi e Michela Ponzani.

Sabato 21 al Mattatoio alle 12 “Resistere al neoautoritarismo” con Michele Ainis e Carmelo Lopapa.

Nel pomeriggio arriveranno due scrittori molto amati. Alle 16 Giancarlo De Cataldo dialogherà con il vicedirettore Carlo Bonini su “L’Italia criminale” e alle 17:30 Viola Ardone converserà con la vicedirettrice Stefania Aloia su “Scrivere per i giovani”.

Sabato 28 si parte alle 12 con “Le donne che hanno fatto Repubblica” con Simonetta Fiori e Clotilde Veltri.

Alle 16 si discuterà della rivoluzione grafica di Repubblica in continua evoluzione: ne parleranno il vicedirettore e art director Angelo Rinaldi, che ha curato la mostra, e Francesco Franchi. Alle 17:30, al centro “Il nuovo disordine mondiale” con Lucio Caracciolo e Alberto D’Argenio.

Sabato 7 marzo si inizia alle 12 con Gabriella Colarusso, Annalisa D’Aprile e Laura Lucchini sul racconto multimediale della guerra. La giornata continuerà con un focus sulla libertà, per le quali Repubblica si batte da sempre: alle 16 Maria Novella De Luca discuterà di “50 anni di diritti” con Linda Laura Sabbadini. Alle 17:30, il vicedirettore Stefano Cappellini porterà sul palco Luigi Manconi in un dialogo su “Il racconto degli anni ’70 di Repubblica”.

Sabato 14 marzo alle 12 “Cinema e tv: dal grande schermo alle piattaforme” con Alberto Crespi, Antonio Dipollina e Alessandra Vitali.

Alle 16 Lirio Abbate e Gianluca Di Feo ricostruiranno “Le grandi inchieste” di Repubblica; alle 17:30 si concluderà con “Lo sport di Repubblica” con Saverio Intorcia e Giuseppe Smorto. Numerosi momenti per approfondire i temi di discussione, ma anche per conoscere meglio Repubblica.

I commenti sono chiusi.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More