Carli Ballola illustra “Il consumo della felicità” presso la biblioteca Ariostea.
Venerdì 3 aprile alle 17, presso la sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, sarà presentato Il consumo della felicità, il nuovo volume di poesie di Riccardo Carli Ballola.
L’autore avrà un confronto con il giornalista e scrittore Alessandro Pasetti, mentre Massimo Ridolfi, che ha redatto anche la prefazione del libro, interverrà durante l’evento. L’incontro sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube Archibiblio web, consentendo così la partecipazione anche a chi non potrà essere presente fisicamente.
Questa pubblicazione si colloca nel percorso poetico di Carli Ballola, un autore capace di spaziare tra diversi generi, mantenendo sempre un’attenzione particolare verso la dimensione interiore e la ricerca linguistica. Nella prefazione, Ridolfi caratterizza la sua scrittura come un intreccio di livelli: “un poeta che avanza attraverso organismi complessi”, dove “la prosa si trasforma in poesia e la poesia in prosa”, esplorando la sostanza dell’esistente con immagini ricche e stratificate.
Al centro della raccolta si trova una meditazione sul significato della felicità. “Spesso viene confusa con un benessere che si può acquistare”, osserva Carli Ballola, evidenziando come il consumo immediato rappresenti solo un’illusione. Al contrario, il desiderio non vincolato al mercato “accende nella mente un’idea di felicità più impegnativa”, capace di dare origine a una ricerca più profonda e autentica.
Le poesie si muovono quindi tra desiderio e immaginazione, indagando la tensione verso qualcosa di “nuovo e ulteriore”, in un percorso che pone l’inventiva al centro come strumento di conoscenza e piacere.
Nato a Comacchio nel 1953 e laureato in filosofia, Carli Ballola ha sviluppato nel corso degli anni una produzione variegata, che spazia dalla narrativa – comprendente giallo, thriller e fantascienza – alla poesia, con numerose raccolte pubblicate negli ultimi anni. Il consumo della felicità segna l’ultima fase di un percorso che continua a interrogare il legame tra individuo, realtà e immaginazione.
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