In chiusura della rassegna “Sinfonie in Giardino 2026” – evento sostenuto dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna, realizzato tramite l’Assessorato alla Sicurezza grazie a una consolidata collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale, Ferrara Musica e il Conservatorio “G. Frescobaldi” – domenica 28 giugno alle 21 al Parco Giordano Bruno, con ingresso gratuito da viale Poledrelli (e spostamento a Spazio Grisù in caso di maltempo), si svolgerà l’atteso evento finale intitolato “Beethoven per tutti”.
Dopo aver esplorato la tradizione musicale bandistica locale con la “Maratona di Bande” del 19 e 20 giugno e l’omaggio a Mozart in occasione della Festa della Musica, la programmazione estiva si congeda dal suo pubblico con un’offerta di ascolto unica, interamente dedicata a Ludwig van Beethoven, che reinterpreta la dimensione sinfonica in una chiave più intima e cameristica.
Gli interpreti della serata saranno l’Orchestra Città di Ferrara, impegnata in una formazione di solisti di eccezione – composta da Anton Berovsky, Andrea Rizzi e Cristina Alberti ai violini primi, David Scaroni e Simona Barberio ai violini secondi, Alessandro Savio e Fiorenza Barutti alle viole, Valentina Migliozzi e Paolo Baldani ai violoncelli e la contrabbassista Sofia Avesani – insieme a due pianisti di grande talento del territorio.
Il programma prevede l’esecuzione di due opere fondamentali della letteratura musicale: il Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 e il Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra. Entrambi i capolavori di Beethoven verranno presentati nella storica e preziosa versione cameristica ottocentesca realizzata da Vinzenz Lachner, una raffinata riscrittura che rielabora l’ordito orchestrale originale per esaltare un dialogo intenso e profondo con lo strumento solista, ideale per la dimensione d’ascolto all’aperto offerta dal parco.
Si alterneranno alla tastiera Carlo Bergamasco, incaricato dell’interpretazione del giovanile e brillante Concerto n. 1, e il giovane Giovanni Bergamasco, talento locale già ampiamente riconosciuto come una delle promesse più interessanti del concertismo nazionale, che si cimenterà con le tinte drammatiche e preromantiche del Concerto n. 3.
Un evento finale che sottolinea il valore artistico e sociale di una rassegna capace di trasformare il Parco Giordano Bruno in un ideale punto di incontro, offrendo alla cittadinanza, con ingresso libero, grandi capolavori musicali eseguiti da interpreti di alto livello.