Mauro De Marchi racconta la sua vita in polizia tra terrorismo e strage di Bologna
Dalle contestazioni studentesche degli anni Sessata agli anni di piombo, passando per il terrorismo delle Brigate Rosse e la strage di Bologna. Una vita trascorsa in divisa, intrecciata ad alcuni dei passaggi più drammatici della storia italiana. Sabato 17 ottobre, alle 10, al Circolo Culturale “Il Parco” di via Canapa 4 a Ferrara, Mauro De Marchi ripercorrerà la propria esperienza nella Polizia di Stato, dall’arruolamento fino al pensionamento, al termine di una lunga carriera conclusa con la qualifica di commissario.
L’incontro sarà l’occasione per presentare il suo libro “Comandi – Una vita in divisa”, pubblicato da Badiglione Editore di Ferrara, attraverso il quale De Marchi ricostruisce decenni di servizio e di trasformazioni politiche e sociali del Paese.
Al centro del racconto ci saranno le proteste giovanili, le mobilitazioni politiche e sociali degli anni Sessanta, la stagione della violenza terroristica e gli attentati delle Brigate Rosse, fino alle tragiche vicende della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Eventi che hanno segnato profondamente la storia della Repubblica e che saranno ripercorsi attraverso i ricordi e le esperienze dell’autore.
Non soltanto cronaca e vicende istituzionali. Nel corso dell’incontro emergerà anche la dimensione più personale del lavoro in polizia, tra episodi di vita quotidiana, aneddoti, amicizie nate durante il servizio e rapporti umani rimasti saldi anche dopo il pensionamento.
All’appuntamento parteciperanno Carlo Magri, docente e appassionato cineasta; Luigi Savina, prefetto e già vicario della Polizia di Stato; il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello e Pietro Colapietro, segretario generale nazionale del sindacato di polizia SILP CGIL.
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