Ellade Bandini si presenta: tre eventi a Ferrara per “L’Ellìade”

Ellade Bandini si presenta: tre eventi a Ferrara per “L’Ellìade” 1

Tre eventi a Ferrara per narrare una vita dedicata alla musica. Il batterista Ellade Bandini presenta la sua autobiografia “L’Ellìade. Vita epica di un batterista”, pubblicata nel 2026 da Arcana, attraverso una serie di incontri che si svolgeranno nel mese di aprile.

Il primo incontro è fissato per venerdì 3 aprile alle 17.30 presso Libraccio, dove l’autore converserà con il giornalista Stefano Lolli. Si continuerà lunedì 27 aprile al Palazzo Roverella, nel Salone d’Onore del Circolo dei Negozianti, per concludere con il “gran finale” di giovedì 30 aprile al Torrione San Giovanni, sede del Jazz Club Ferrara, nell’ambito della stagione “Tutte le Direzioni in Winter & Springtime 2026”.

Quest’ultimo incontro avrà una formula particolare: Bandini si esibirà sul palco non solo come autore, ma anche come musicista, alternando racconti e performance in una vera e propria narrazione sonora, accompagnato dal sax tenore di Joe La Viola e dal basso elettrico di Nik Mazzucconi.

Il libro, già dal titolo – che richiama con ironia i poemi omerici – ripercorre una carriera che, partendo dalle sale da ballo della provincia ferrarese, ha portato Bandini ai vertici della musica italiana. Nelle sue pagine si susseguono incontri e collaborazioni con grandi nomi come Fabrizio De André, Francesco Guccini, Paolo Conte, Mina ed Edoardo Bennato, oltre al legame artistico e umano con Ares Tavolazzi.

Guccini è protagonista di uno degli episodi narrati: un incontro nella nebbia milanese, tra tabarro e cappello nero, durante le registrazioni de L’isola non trovata, che restituisce l’atmosfera di un’epoca e l’intreccio tra importanti personalità della musica italiana.

Definita dallo scrittore Diego De Silva come “un’appassionata dichiarazione d’amore a uno strumento musicale”, l’autobiografia si presenta anche come un racconto intimo, arricchito da una sezione fotografica che affianca momenti pubblici a quelli privati e familiari. Lo stesso Bandini riassume il senso del libro con una frase significativa: “Ho quasi ottant’anni e non ho lavorato un giorno in vita mia: ho sempre e solo suonato la batteria”.

Un percorso umano e artistico che diventa memoria condivisa, tra musica, parole e immagini, pronto a incontrare il pubblico ferrarese.

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