Ferrara si presenta in chiave letteraria con “Il Festival delle Parole”
di Caterina Spadi
Alla sua quarta edizione, il “Festival delle Parole” rappresenta un evento che unisce letteratura, musica e scrittura, presentato martedì 7 aprile presso il Consorzio Factory Grisù e programmato dal 16 al 19 aprile negli spazi di Grisù. A presentare il programma, il presidente del Consorzio Factory Grisù Alessandro Canella, l’ideatore della manifestazione Paolo Panzacchi e Matteo Bianchi, che supporta l’ufficio stampa.
“Una tradizione che si rinnova e si rafforza”, afferma Alessandro Canella, sottolineando il ruolo di Ferrara come centro culturale; partendo da Grisù, “cuore e dimora” della socialità ferrarese, la manifestazione offre un’importante opportunità per discutere di scrittura e letteratura, ponendo in primo piano la valorizzazione del territorio. Durante il festival, la città diventa un punto di riferimento per gli appassionati di narrazioni provenienti da tutta Italia – come dimostrano le 5000 presenze dell’ultima edizione – creando l’occasione di vivere Ferrara in una nuova e inedita luce.
Dietro le quinte, il programma è il risultato di una selezione accurata di autori e artisti che si distaccano dal panorama letterario più tradizionale per promuovere la scoperta di talenti meritevoli e far emergere “grandi storie nascoste dove nessuno guarda”. Nasce così un festival eterogeneo, che include esordienti e candidati al Premio Strega, con l’intento di mettere al centro la qualità e la condivisione. Non mancheranno tavole rotonde e incontri trasversali che intrecciano scrittura e attualità, stimolando il dibattito su temi come l’informazione e la traduzione, coinvolgendo anche gli studenti che parteciperanno non solo come spettatori, ma anche a livello organizzativo e promozionale dell’evento.
Il “Festival delle Parole” fa parte della rete di fiere ed eventi all’interno della Rete PYM, una realtà che rappresenta al meglio l’intreccio tra condivisione culturale e territorio; la decisione di ospitare l’inaugurazione dell’evento nella Darsena evidenzia ulteriormente l’indissolubile contaminazione tra letteratura e territorio, incarnando, come spiega Matteo Bianchi, “l’obiettivo di Rete PYM di collegare il territorio con la sua vocazione e produzione culturale”.
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