Festival Zion Station: quattro giorni dedicati alla musica e alla cultura dub ai Due Laghi.

Festival Zion Station: quattro giorni dedicati alla musica e alla cultura dub ai Due Laghi. 1

Portomaggiore. Anche nel 2026 si svolgerà lo Zion Station Festival, un evento ormai affermato nel contesto internazionale della Sound System culture. Dal 2 al 5 luglio, l’agriturismo “Ai Due Laghi del Verginese” accoglierà la quattordicesima edizione della manifestazione, che ha avuto inizio nel 2011 e si è sviluppata nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti del settore.

Il festival si svolge in un ambiente paesaggistico affascinante e mantiene una formula che combina musica, socialità e rispetto per il territorio. Sono due gli spazi principali: la Lake Yard, dedicata alle attività diurne tra relax e incontri lungo il lago, e la Night Yard, fulcro delle sessioni notturne dove i sound system assumono un ruolo centrale.

Il programma musicale di quest’anno presenta nuovamente una forte dimensione internazionale. Si inizia giovedì 2 luglio con l’incontro tra Black Star Line e Lion’s Den, accompagnati da Afrikan Simba. Venerdì 3 luglio si avrà il debutto in Italia di Indica Dubs, insieme a Danman, Pressure High e Mighty Massa. Sabato 4 luglio si svolgerà uno degli eventi più attesi, con l’esibizione completa del Channel One Sound System, affiancati da Creation Rebel e Henry Skeng. Domenica 5 luglio, la chiusura sarà affidata a Natty Frontline con Ras Ricky Ranking e Imperial Sound Army con Roger Robin.

Oltre alla programmazione serale, la Lake Yard offrirà set pomeridiani curati dal sound system Heavy Rootation, con artisti italiani e internazionali come Beatdown Sound, Tiberias Towa, Jah Lion, Mafia & Fluxy e Jah Observer, fino alla sessione finale in piscina.

A completare l’offerta, ci saranno workshop tematici, mercatini artigianali, aree dedicate al benessere e una proposta gastronomica incentrata sui prodotti locali. Il festival si conferma quindi non solo come un evento musicale, ma come un luogo di incontro e condivisione, capace di unire pubblico e artisti in un’esperienza che va oltre il semplice concerto.

In un equilibrio tra natura e cultura, lo Zion Station continua a rappresentare un momento di aggregazione che attira ogni anno visitatori da tutta Italia e dall’estero, rafforzando il proprio ruolo nel territorio.

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