I vent’anni da direttore di Ezio Mauro: “Repubblica è più di un giornale”

I vent'anni da direttore di Ezio Mauro: "Repubblica è più di un giornale" 1

Nel 1996, la direzione di viene assunta da Ezio Mauro, il quale la guiderà per vent’anni come Scalfari, fino al 2016, riuscendo a rinnovarla mantenendo intatto lo spirito iniziale: un giornale che continua a porre al centro la lotta delle idee, non limitandosi a riportare i fatti, ma interpretandoli, organizzandoli e classificandoli, senza paura di innovare.

Il presidente Ciampi nell’ufficio del direttore Ezio Mauro nel 1999 

Mauro persegue la settimanalizzazione introducendo nel quotidiano un rotocalco di alta qualità e ristrutturando le cronache.

Nel 2004, il colore si espande su tutta la testata: una trasformazione non solo estetica. R2 è il settimanale integrato nel giornale che presenta inchieste, reportage e racconti in copertina. Al centro rimane, ovviamente, il dibattito culturale, con la partecipazione di illustri intellettuali internazionali, tra cui Anthony Giddens, Ralf Dahrendorf, Jacques Le Goff e Zygmunt Bauman.

Mauro con Gustavo Zagrebelsky e Mario Calabresi 

Mauro racconta di aver accolto la sfida della successione a Scalfari con entusiasmo: “Nel ’96 ho preso la direzione con un’innocenza totale. Ero direttore della Stampa e sapevo che Repubblica aveva una struttura più articolata. Eppure, forse perché relativamente giovane, mi dicevo che gli attrezzi – le chiavi inglesi che smontano e rimontano il mestiere – erano sempre gli stessi”.

L’intervento di Ezio Mauro all’assemblea dei giornalisti nel giorno del suo insediamento. A seguire il voto di gradimento della redazione al neo direttore 

E nell’editoriale di insediamento del 6 maggio 1996 scrive: “Repubblica non è un partito, come hanno semplificato in troppi, e non ha mai avuto un obiettivo diverso da quello del giornalismo. Ma è certamente qualcosa di più di un giornale. Qualcosa in cui una parte d’Italia si riconosce, uno strumento di identità libera ma collettiva”.

L’abbraccio dell’inviato Daniele Mastrogiacomo rapito in Afghanistan e liberato dopo 15 giorni 

I lettori sono sempre più coinvolti, sia tramite il sito, lanciato nel 1997, sia attraverso iniziative come ItaliaNow delle Idee che porta il dibattito e la riflessione culturale nelle piazze, dalla prima edizione del 2012 a Bologna fino ad oggi.

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